A colazione con la sicurezza informatica
L'Italia è all'ottavo posto nel mondo nella classifica delle nazioni più tartassate dallo spam. PC personali e aziendali sono costantemente sotto attacco e la soluzione del problema è ancora lontana
Nel nuovo rapporto sulla sicurezza informatica i social network sono ancora una volta raccontati come regno di malware e spam. Il dato è allarmante: entrambi i fenomeni sono aumentati del 70 per cento negli ultimi sei mesi.
Il responsabile tecnologico di Sophos lancia l'allarme: avere la possibilità di "montare" XP in una macchina virtuale di Windows 7 significa fare il doppio lavoro: sia tenere aggiornata la sicurezza in Windows 7 sia aggiornare Windows XP con le ultime patch. Non un...
Secondo un recente sondaggio di Sophos solo il 19% salvaguarda la propria sicurezza usando password differenti, mentre un terzo degli intervistati persevera nell’utilizzo della stessa password per ogni sito web al quale accede.
Il worm, che sfrutta una vulnerabilità di Windows per infettare i PC e consentire l’accesso agli hacker, ha appena lanciato una nuova ondata di attacchi con pesanti ripercussioni in tutto il mondo.
Spam e malware sempre più associati ai siti di social network. Tra imprudenza degli utenti e tecniche sempre più sofisticate, questi siti stanno diventando un manna per i criminali che sfruttano da tempo l’idea di partecipare a questi network per i loro guadagni.
Sophos presenta la nuova 'sporca dozzina', la classifica dei dodici Paesi che hanno prodotto la maggior quantità di spam a livello mondiale tra aprile e giugno 2008. Il 96,5% delle mail aziendali è rappresentato da spam.
Analizzando la produzione pro capite, scompaiono della classifica i maggiori responsabili di spam a livello mondiale, come gli USA sostituiti da paradisi tropicali come Pitcairn, un arcipelago di 4 isole nell'Oceano Pacifico. Italia trentanovesima ma ottava per...
L'indagine Sophos evidenzia un dato allarmante per le aziende: il 50% dei dipendenti ammette infatti di aver inviato e-mail contenenti informazioni riservate ad indirizzi di posta elettronica sbagliati.
Il nostro paese occupa il primo posto subito fuori della classifica. Per cercare di arginare il fenomeno occorre una maggior sensibilizzazione degli utenti e un monitoraggio più attento e scrupoloso da parte dei provider.
La società ha intercettato un tentativo da parte di spammer di carpire informazioni personali di ignari utenti usando come esca le festività di Halloween e un fantomatico premio del valore di 250 dollari.
Una recente indagine condotta da Sophos mette in evidenza che, secondo la percezione delle imprese contattate, le minacce informatiche provengono sia dall'interno che dall'esterno delle organizzazioni.
Nell’ultima settimana di settembre la presenza del Trojan Pushdo è in quasi 4 mail infette su 5. Questo Trojan imperversa grazie al vecchio trucco collaudato di allettare gli utenti con immagini erotiche di bellissime star.
Assente nel mese di luglio, l’Italia
rientra nella graduatoria dei territori con una maggior presenza di malware
web. Da segnalare una decisa flessione dei codici virali che circolano sotto forma
di allegati ai messaggi e-mail: in agosto è stato rilevato un...
La fotografia di quanto accaduto negli ultimi tre mesi a proposito di phishing, malware, siti clone, truffe e altre amenità. Il fenomeno cresce ed è bene continuare a parlarne per riconoscerlo e saperlo arginare.
Gli Stati Uniti continuano a detenere il triste primato, un messaggio indesiderato su cinque arriva dagli USA, ma il Vecchio Continente ospita il maggior numero di computer zombie.
Il forte richiamo esercitato dal giovane mago protagonista della saga di JK Rowling è stato usato dagli hacker come escamotage per attirare ignari utenti e infettare i driver di memoria USB.
Il clamoroso attacco verso i portali italiani ospitati da uno dei maggiori service provider nazionali fa debuttare l’Italia, al sesto posto, nella classifica dei paesi che ospitano il maggior numero di siti web infetti.
Sono state intervistate oltre 1000 tra le maggiori imprese italiane e una gestione in house dei sistemi di PE: l’88,2% considera i sistemi di PE "mission critical".
L’Italia al 16esimo posto tra i Paesi che ospitano siti web infetti. In vetta alla classifica del malware la famiglia Mal/Iframe, ospitata su oltre due terzi delle pagine infette.
Da gennaio a fine di marzo 2007, gli esperti Sophos hanno identificato una media giornaliera di 5.000 nuove pagine web infette. Il numero dei nuovi Trojan, virus e worm è quasi triplicato rispetto allo stesso periodo del 2006.
Come ogni mese da Sophos la calssifica delle 10 peggiori minacce malware rilevate.
Adware, Trojan e System Monitor che minacciano i PC nel mondo detengono un triste primato anche nelle classifiche italiane.
Un prodotto che assicura protezione compatibile con il nuovo sistema operativo di Microsoft.
Identificato di recente, ha avuto un
impatto massiccio sugli utenti di tutto il mondo, piazzandosi di prepotenza in
cima alla classifica mensile.
Distribuito in massa mascherato da cartolina d’auguri elettronica, il worm Dref-V nell’arco di un solo giorno ha rappresentato il 93,7% di tutte le mail infette in circolazione.
Secondo Sophos tre delle dieci minacce più diffuse sono in grado di bypassare il sistema di protezione di Vista.
Benché la normativa comunitaria in vigore vieti le comunicazioni commerciali ndesiderate, l'Europa continua ad essere vittima di attività illegali in linea che provengono sia dal suo interno che dai paesi terzi.
Sophos presenta la nuova "sporca dozzina" e mette in guardia dalla nuova forma di spam che utilizza immagini spesso animate per eludere i controlli.
I termini dell’accordo tra le due società prevedono l’integrazione della tecnologia anti-virus di Sophos nei prodotti Webroot.
Come ogni mese torna l'appuntamento con gli esperti Sophos per sapere di cosa bisogna aver davvero paura sulla rete.
Si tratta di una tecnologia estremamente innovativa che consente di bloccare selettivamente le applicazioni VoIP, peer-to-peer e Instant Messaging che potrebbero rappresentare una minaccia per la rete aziendale.
Sophos Anti-Rootkit avvisa gli utenti nel caso in cui la rimozione di un determinato rootkit si possa ripercuotere sull’efficienza o sull’integrità del sistema operativo del PC infetto.
Non si registrano nuove entrare, ma solo il ritorno del worm Mytob-E. Il predominio
indisturbato di minacce già note da tempo indica che le esortazioni ad alzare
la guardia continuano a restare inascoltate.
Tra i 12 paesi meno virtuosi, l’Italia, in solo sei mesi, scala cinque posizioni passando dal tredicesimo posto all’ottavo.
Sophos mette in guardia dalla falsa "Breaking News", è la nuova campagna lanciata per infettare gli utenti e screditare un’azienda russa operante nel settore del riscaldamento.
L'aumento e la predominanza ininterrotta di minacce per Windows spinge Sophos a suggerire, agli utenti privati, di passare ai sistemi Apple meno aggredibili dal malware.
Il nuovo malware è stato rilevato come pericolo numero uno dai SophosLabs
La competenza nello sviluppo di architetture IT complesse di Babel e la tecnologia per la scansione della messaggistica di Sophos sono elementi portanti nei servizi di Posta Elettronica Certificata realizzati da IT Telecom.
Secondo Sophos, i pericoli informatici sono cambiati, ai virus i pirati informatici preferiscono lanciare attacchi ben mirati via Trojan horse.
Da un sondaggio effettuato è emerso che il 41 per cento degli intervistati usa sempre la stessa password, mentre un allarmante 45 per cento la decide tra i nomi più cari.
Un approfondimento per capire meglio le tecniche di phishing, e soprattutto imparare qualche utile accorgimento per non caderne vittime.
Da Sophos la Top Ten di Aprile: gli hacker preferiscono i Trojan horse, che rappresentano l’86 per cento delle minacce registrate.
Da Sophos la nuova "sporca dozzina": Cina più vicina che mai alla vetta, mentre l’Asia è il continente che produce più spam.
Da un sondaggio di Sophos, risulta che il 58 per cento degli utenti riceve almeno una mail di phishing al giorno, mentre un allarmante 22 per cento ne riceve oltre cinque.
La nuova entrata, il trojan Clagger-I si è posizionato subito al sesto posto a conferma che i cybercriminali pianificano senza sosta nuovi attacchi su più fronti e campagne di spam di massa per ottenere guadagni illeciti.
Come conferma anche l’Istituto di Ricerca contro il Cancro del Regno Unito
è solo una bufala, assolutamente infondata.
La nuova offerta garantisce al sistema operativo Apple Macintosh la protezione completa da tutte le minacce e supporta anche i nuovi prodotti iMac G5 e MacBook Pro con processore Intel Duo
Una giornata dedicata alle nuove minacce informatiche: Sophos organizza un workshop su spamming, phishing e zombie.