Nato
in Danimarca, Nielsen ha iniziato la sua carriera
negli U.S.A. nel 1990 presso la Bell Communications
Research nel New Jersey. Poi è diventato un "distinguished
engineer" alla Sun Microsystems. Nel 1998 insieme
a Norman (professore emerito alla Università della
California di San Diego ed ex manager Apple e Hewlett
Packard) ha fondato il Nielsen Group.
Autore
di numerosi libri e di un sito Alertbox
che vi consiglio caldamente e che dove posta
i suoi preziosissimi articoli, molti dei quali hanno
per tema proprio l'usabilità dei siti web.
Il
nocciolo della questione, secondo Nielsen, sta in
un concetto base tanto semplice, quanto difficile
da applicare. "Non ascoltare mai ciò che dice la
gente. Osserva piuttosto ciò che la gente fa".
Le
persone che nei "focus group" esprimono le proprie
preferenze produce dati totalmente fuorvianti e scarsamente
utilizzabili da un web designer. E' molto più importante
invece riuscire a seguire le "azioni" degli utenti
e vedre dove e quando cliccano. Questo può fornire
ai web designer informazioni reali per guidarli nel
processo di creazione e ottimizzazione dei siti web,
che funzionino per le persone reali.
Dalle
ricerche di Nielsen sono state determinate alcune
cose importantissime, come ciò che gli utenti non
vogliono. Non vogliono le pubblicità (e qui da noi
in moltissimi si dannano l'anima per averle, giudicando
i siti che per scelta non hanno pubblicità come fossero
di seconda scelta). Peggio che mai, gli utenti odiano
tutti quei laborosi metodi di ricerca, spesso inefficaci
e fuorvianti.
Insomma
quello che Nielsen chiama "human-centered"
design è ciò che dovrebbe essere al centro della "mission"
di ciascuno di coloro che si occupano di usabilità
di siti web.
Nielsen
si spinge più avanti ancora e afferma che il rifiuto
da parte dell'industria di guardare all' usabilità
come ad un problema centrale, sia alla base dei recenti
fallimenti di moltissime imprese della new-economy,
specialmente nell'e-commerce. L'errore più grosso
di questi dot-com imbottiti di marketing dollars dei
Venture Capitalist è stato quello di attirare gli
utenti sui loro siti con dispendiose campagne pubblicitarie,
salvo poi perderli per sempre con inefficaci design
o servizi poveri e inefficienti.
Parte
della sopravvalutazione delle imprese Internet dell'anno
passato era dovuto proprio a queste promozioni e alle
conseguenti misurazioni di elevatissimi numeri di
unique visitor, come una misura del proprio successo.
Un
concetto, quello di unique visitor che manda in bestia
Nielsen, il quale a ragione afferma che quei numeri
non dicono nulla. "Gli unique visitor dovrebbero
essere proibiti in qualsiasi discorso riguardante
Internet" Tutto ciò che quei numeri dicono è che
"un sacco di gente ha visto la mia homepage e se
n'è andata altrove".
Laddove
moltissimi pensatori tecnologici hanno per anni sottolineato
l'importanza dell'usabilità, pochi sono riusciti a
farne una priorità. Il motivo è semplice, moltissimi
di coloro che lavorano sul web, anche con stipendi
da superstar o da calciatori sono, soprattutto in
Italia, persone che si improvvisano esperte, ma che
in realtà poco o nulla sanno. Strano, ma vero. Per
rendersene conto basta fare un giro presso i maggiori
siti nostrani e concentrarsi sul loro livello di usabilità.
Quindi pensare a chi sta dietro questi siti e decide
ciò che noi vediamo o dovremmo vedere (visto che spesso
finiamo per andarcene e rinunciamo a visitare i siti
in questione.
"Sembra
quasi che le persone prima debbano fallire e assaggiare
l'amara medicina di un progetto fallito prima di ascoltare"
dice Nielsen e in questo mi vede ancora una volta
completamente d'accordo.
Esiste quindi un sito che soddisfi appieno l'esigenza di usabilitià di cui si è parlato finora?
Di
certo Amazon è tra quelli che sorpassano di gran lunga
moltissimi altri in merito alla questione usabilità.
Insieme a questo troviamo Yahoo, Google e Aol che
sono ben piazzati nella scala Nielsen in merito alla
facilità d'uso.
Insomma
lo scopo di Nielsen e della serie di conferenze che
sul tema lo vedranno protagonista in giro per il mondo
in questo periodo è quello di far si che lo user-centered
design sia al primo posto nell'agenda della new-economy.
Il guru ci lascia anche una previsione in proposito:
"In futuro, prima di tutto, i siti web saranno
disegnati secondo le mie linee guida... per la semplice
ragione che se non lo faranno sono morti".
Stefano
Bargiacchi
| Questo articolo e' stato pubblicato su profste.com. Autore dell'articolo è Stefano Bargiacchi. I-DOME è stato autorizzato alla riproduzione su gentile concessione dell'autore. |