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Wireless Forum per fare il punto

A che punto siamo con le sperimentazioni del primo? Il mercato è pronto per il decollo? Qual è invece il ruolo del Wi-Fi verso l’affermazione definitiva della banda larga? La risposta il 4 aprile ai Wireless Forum.
di Luca De Nardo | 15 marzo 2006
Il Wi-Max è là fuori. Pronto per una diffusione che si preannuncia capillare, a fronte di un raggio d’azione garantito di una cinquantina di chilometri dall’hot spot e velocità di 74 Mbps nel trasferimento dati. Il Wi-Max scalpita, con il susseguirsi delle sperimentazioni che incalzano grazie al via libera alle operazioni di laboratorio a cielo aperto concesso a fine luglio 2005 dal ministro per le Comunicazioni, Mario Landolfi. Tra l’altro, il tempo dei test è scaduto a dicembre 2005, ma le problematiche - quasi fisiologiche nell’affrontare qualcosa di nuovo – incontrate nella procedura di installazione delle nuove antenne lungo lo Stivale, hanno portato di fatto le società a sperimentare apparecchi e tecnologie a fine novembre. Da qui la richiesta da parte delle aziende più attive di una proroga al ministero delle Comunicazioni, dilazione concessa senza difficoltà fino al 30 giugno prossimo. Ma si potrà andare oltre.

Siamo nella fase calda che decreterà a breve la fattibilità dei progetti messi in campo dalle aziende operanti sul mercato ICT. L’augurio per gli addetti ai lavori, dunque, è che nello spettro delle frequenze a disposizione della tecnologia wireless trovi spazio al più presto anche il Wi-Max. In modo definitivo. A quel punto la partita si giocherà sul terreno delle licenze con più di un interrogativo interessante: chi parteciperà alla gara? Operatori o costruttori? Tutti e due? Lieviteranno i prezzi delle licenze stesse a fronte di un’asta che si alimenterà di un feroce darwinismo da competizione?

Intanto, guardando al di là del confini nazionali, da un’indagine condotta da Senza Fili Consulting emerge come entro il 2010 saranno oltre 15,4 milioni gli utenti che si affideranno al Wi-Max, per un giro di affari complessivo di 16,5 miliardi di dollari in termini di servizi erogati. Si rifletta quindi sul valore reale di questa autostrada invisibile. Perché il Wi-Max non va considerato solo come toccasana contro il digital divide nelle zone mal attrezzate in termini di banda larga, ma risorsa complementare alle infrastrutture terrestri che potrà offrire servizi a utenti business e privati in mobilità, anche nelle grandi metropoli. In questo modo si potrà dare vero valore aggiunto al circolo virtuoso dell’innovazione.

Spunti di discussione interessanti e domande importanti a cui i maggiori protagonisti del mercato e personalità istituzionali cercheranno di dare riposta durante i Wireless Forum, in particolare all’interno della sesta edizione di WLan Business Forum (4 aprile, Crowne Plaza Hotel - San Donato Milanese), evento gratuito organizzato da Wireless dedicato alla tecnologia wireless. L’evento rappresenta la ribalta esclusiva per costruttori, system integrator e service provider impegnati nello sviluppo di servizi che sfruttano l’interoperabilità Wi-Fi e Wi-Max, tutti attori che potranno incontrare un pubblico di alto profilo. Tra le novità di quest’anno spicca il “Wireless Trials Award”, concorso realizzato da Wireless in collaborazione con Wireless Italia per dare risalto alle sperimentazioni che coinvolgono le tecnologie senza fili.

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