L'informatica ristagna (+ 0,9per cento) e si confronta con una crescita europea del +3,5 per cento. L'It debole non aiuta la competitività del Paese. Le telecomunicazioni registrano segno positivo.
di Assinform |
23 marzo 2006
Informatica + 0,9%
- Il mercato italiano dell’informatica ha raggiunto i 19.496 milioni di Euro, in crescita dello 0,9% contro il calo dello 0,4% dell’anno prima. Ma il recupero è modesto, soprattutto se comparato agli andamenti dell’insieme dei paesi europei (+3,5%), asiatici, (+7,8%) e del Nord America (+5,3%), verso i quali il nostro Paese continua ad accumulare ritardi.
- E’ l’effetto della modesta propensione all’investimento delle imprese, e in particolare di quelle minori (meno di 50 addetti) che, pur contando il grosso degli occupati, esprime una domanda inferiore al 18% del mercato, pari a 3.464 milioni e ancora in calo (-1,4% sull’anno prima).
- Solo la domanda delle famiglie, risultata di 878 milioni di Euro, ha mostrato effervescenza, (+ 6,3% dopo il + 4,4% dell’anno prima)
- Mentre quella delle medie e delle grandi è cresciuta di poco, risultando rispettivamente pari a 4594 milioni (+1,7%) e 10.560 (+0,9%).
- La domanda della Pubblica Amministrazione Centrale prosegue il trend negativo che ne caratterizza l'andamento da oltre un triennio, facendo segnare un calo dell’-1%. Il calo è particolarmente grave, considerato che nell'ultimo triennio (2002-2004), il decremento negli investimenti It nella PA Centrale è stato di oltre il 12% e che i dati di bilancio dello Stato, a fronte dei tagli portati nella Finanziaria 2006, parlano di un calo di oltre il 35% nella spesa It per le Amministrazioni Centrali dello Stato.
- La Pubblica Amministrazione Locale fa segnare un andamento positivo (+ 3,3%), trainata sia dalla spesa in utilities e in sanità, sia, soprattutto, dal crescita consistente delle società cosiddette "in house", che quotano il 40% del mercato It della Pa locale e che sono cresciute di oltre il 4% rispetto all'anno precedente.
Per quanto riguarda l’offerta:
- la dinamica più favorevole è quella dell’hardware (sistemi, stampanti e periferiche) con vendite pari a 5.278 milioni, in crescita del 3% nonostante un calo dei prezzi che ha sminuito la crescita in volumi: le vendite di Pc (4.323.200 unità) sono in fatti cresciute del 19,4% in unità e del 5,3% in valore
- statica è risultata la componente più importante ai fini dell’innovazione e dell’attività delle imprese nazionali, quella del software e dei servizi, risultata pari a 13,334 milioni e cresciuta solo dello 0,4%, mentre quella dei servizi di assistenza tecnica ha proseguito nel suo trend di declino (883 milioni, -3,5%)
Telecomunicazioni + 3%
L’altro grande comparto dell’Ict, quello delle telecomunicazioni (apparati, terminali e servizi per reti fisse e mobili) ha generato in Italia e nel corso del 2005 un business di 43.115 milioni, in aumento del 3% sul 2004, contro una media europea del 5%. Qui la dinamica si conferma più vicina ai trend internazionali e rivela elementi che potrebbero preludere a una nuova e più sostenuta fase di sviluppo: una crescita sostenuta non più dai soli servizi di fonia mobile, la ripresa degli investimenti in apparati (+5,2%), la crescente qualificazione della domanda di servizi e connessioni su rete sia fissa che mobile.
Più in particolare:
- le telecomunicazioni mobili hanno generato una domanda complessiva (apparati, servizi e terminali) di 22.625 milioni di Euro, in crescita del 3,6% (+5,5% nel 2004)
- le fisse hanno raggiunto quota 20.490 milioni (+2,4%) dopo anni di calo costant
- le linee mobili sono ancora cresciute del 15% - superando i 72 milioni per 44 milioni di utenti (+4%), pari a quasi il 78% della popolazione censita – anche se con un calo dei ricavi per utente (-0,9%
- sul fronte dei servizi sono apparsi in calo quelli di fonia (voce) sia in ambito fisso (-1,1%) che mobile (-1,6%), ma con dinamiche più che compensative e qualificanti sul fronte dei servizi a valore aggiunto: + 28,8% nel mobile, e + 21% per la connessioni Internet su rete fissa
- Le connessioni Internet a Banda Larga (Adsl e in fibra ottica sono risultate pari a quasi 6,8 milioni (+52,4% sull’anno prima) e la digital Tv (digitale terrestre, satellitare eIP-TV,a pagamento e non) risultava interessare 7,5 milioni di famiglie a fine 2005.