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PMI Dome

Virtual Enterprise nel futuro delle aziende europee

Lo afferma un’indagine promossa da Nortel e CMA. I benefici del risparmio sui costi e della maggiore efficienza possono superare le resistenze all'adozione di questo modello d'azienda.
Redazione PMI-dome | 13 aprile 2006
Secondo una recente ricerca indipendente commissionata da Nortel e da Communications Management Association (CMA), la maggior parte delle aziende europee ritengono che la Virtual Enterprise rappresenti il futuro per incrementare profitti e produttività.

Il rapporto sulla ricerca, Virtual Enterprise 2006, (prima indagine in UK che registra le percezioni del mondo imprenditoriale rispetto al modello dell’azienda virtuale), si è concentrato su 200 società che hanno sede nel Regno Unito e che operano in tutta Europa. Secondo l’indagine, l’azienda virtuale è come una “internet umana” dove clienti, dipendenti, partner e fornitori possono avere accesso alle informazioni in qualsiasi luogo si trovino e da qualsiasi dispositivo.

Secondo i risultati dell’indagine:

  • l’83% degli intervistati ritiene che l’adozione delle soluzioni virtual enterprise incrementerà il risparmio sui costi e il miglioramento dell’efficienza aziendale.
  • la maggior parte delle organizzazioni incluse nell’indagine (91%) fornisce già ai propri dipendenti, se necessario, un accesso remoto protetto alle proprie reti interne
  • modalità di lavoro flessibile e strutture di hot-desking (utente mobile) per il telelavoro rappresentano già oggi una realtà per gran parte degli intervistati nel corso della ricerca e i benefici registrati dall’adozione per i dipendenti di tali misure sono stati l’incremento di efficienza e produttività e un ambiente di lavoro più flessibile.

L’indagine ha rilevato che le organizzazioni percepiscono l’esistenza di alcune barriere all’adozione dell’impresa virtuale:

  • in primo luogo, vi sono le perplessità in merito alla gestione delle risorse umane in relazione alle nuove strutture organizzative e di management (68%)
  • poi i problemi legati alla sicurezza (23 %)
  • e il costo delle nuove tecnologie (19%)

La ricerca ha inoltre rivelato una disparità nel passo di avanzamento della virtualizzazione tra la propria organizzazione e quella dei partner e dei fornitori, infatti, il processo di virtualizzazione di fornitori e partner sembra essere più lento. Oltre la metà (58%) delle organizzazioni, oggetto dell’indagine, ha già integrato fornitori e partner nel proprio sistema informatico. Risulta inoltre che le società che hanno già adottato il modello di impresa virtuale nei rapporti con i partner e/o i fornitori affermano che la loro organizzazione ne ha guadagnato in termini di efficienza e capacità di risposta. Nonostante le barriere, meno di un quinto degli intervistati ha dichiarato che non intende integrare il proprio sistema IT con fornitori e/o partner.


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