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Google e Privacy: il Garante italiano sbarca oltreoceano

Le informazioni personali sui motori devono essere aggiornate. Ma Google Italia non può intervenire direttamente sui server. A maggio un incontro per approfondire il problema.
di Francesca Girolfi | 14 aprile 2006

Il Garante della Privacy italiano è intervenuto sulla gestione dei dati da parte dei motori di ricerca. Spesso accade che le informazioni personali di un soggetto rimangano poco aggiornate sui motori, creando così come minimo un disagio, e spesso un danno alla persona.
Per questo il Garante sottolinea come "Le informazioni presenti nei motori di ricerca devono essere aggiornate. Il diritto delle persone ad essere rappresentate su Internet con informazioni esatte deve essere sempre garantito in rete, anche fuori delle pagine web che per prime pubblicano i dati. In alcuni casi, il rischio è quello di arrecare seri danni agli interessati."

Proprio da un danno di questo tipo è arrivato il richiamo del Garante per la privacy al quartier generale di  Google (Google Inc.), in California. Una cittadina italiana aveva verificato, utilizzando il motore di ricerca, che apparivano in prevalenza informazioni su un procedimento penale avviato nei suoi confronti per reati per i quali era stata assolta. Nonostante gli aggiornamenti o la rimozione di tali informazioni da parte di molti siti, le notizie sulla sua responsabilità penale prevalevano nei risultati delle ricerche.
Rivoltasi in prima istanza a Google Italia, perché intervenisse sulle numerose copie cache e sui diversi abstract, si era trovata di ronte alla dichiarata impossibilità di Google Italia - a fronte della piena disponibilità a risolvere il problema - di intervenire autonomamente sui server sui quali può operare solo la casa madre negli Usa.

Da qui l'intervento dell'Autorità direttamente presso la casa madre. L'invito è di "individuare possibili soluzioni per risolvere il problema". Il Garante ha chiesto a Google America "di impegnarsi in una fattiva collaborazione affinché gli utenti italiani vengano tutelati e venga consentito loro un più facile aggiornamento delle informazioni presenti nel motore di ricerca".

Google Inc. è stata inoltre invitata ad inserire nel sito italiano un'informativa più chiara "che consenta agli utenti di comprendere che il titolare del trattamento è la società con sede negli Usa e illustri meglio e in dettaglio agli utenti le modalità attraverso le quali ottenere rapidamente la cancellazione o l'aggiornamento di pagine web modificate presso i "siti sorgente"."

Il responsabile privacy di Google Europa ha già espresso la sua disponibilità ad un incontro presso il Garante che si svolgerà nei primi giorni di maggio.
E questo il commento da parte di Google Italia che è arrivato in redazione ieri.

"Google tiene in massima considerazione la privacy - afferma Stefano Hesse, Corporate Communications Manager Google Italia. Creiamo i nostri prodotti nel massimo rispetto della privacy dei nostri utenti, e lavoriamo continuamente a stretto contatto con le Autorita’ di protezione dei dati personali europee, compreso il Garante della Privacy italiano, per assicurarci che i nostri servizi siano in linea con gli standard europei."

"Il nostro prossimo meeting in maggio con il Garante della Privacy - si legge nel comunicato - fa parte di un normale processo di colloqui costruttivi. E’ nostra volonta’ continuare con questo dialogo costante con le Autorita’, nel migliore interesse dei nostri utenti, e andremo avanti a collaborare con i garanti della privacy in tutta Europa, il cui feedback ci aiutera’ a costruire le migliori protezioni della privacy possibili. Questo continuo interscambio di opinioni e suggerimenti non puo' che farci piacere e contribuire a rendere i nostri prodotti sempre migliori e in linea con le aspettative degli utenti."


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