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PMI Dome

P.A.: avviati 54 progetti di e-democracy nelle regioni ed enti locali

I settori interessati: ambiente, territorio, interventi sociali e urbanistica, tributi, tasse locali e sanità
di Luca De Nardo | 18 aprile 2006
Anche in Italia è decollata la democrazia digitale. Sono infatti 54 i progetti di e-Democracy che hanno dato l’avvio ufficiale alle attività per consentire ai cittadini di partecipare alla vita delle amministrazioni pubbliche e alle loro decisioni mediante gli strumenti dell’innovazione tecnologica. A fronte dei 129 progetti per lo sviluppo della cittadinanza digitale presentati al CNIPA, il Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione, in risposta al bando per un co-finanziamento di 9,5 milioni di €, quelli ammessi sono stati 57, con un investimento complessivo di 41 milioni di €. Di essi, 54 progetti sono stati già avviati e riguardano iniziative di e-Democracy principalmente nei settori dell’ambiente e territorio, degli interventi sociali e dell’urbanistica, dei tributi, delle tasse locali e della sanità.

Fra gli enti finanziati la parte del leone l’hanno fatto i Comuni con meno di 5 mila abitanti, che rappresentano metà degli enti ammessi al finanziamento”, ha detto Livio Zoffoli, presidente del CNIPA, precisando poi che “ben l’85% dei progetti coinvolge attivamente associazioni rappresentative della società civile, con la partecipazione di 450 fra associazioni di categoria, onlus, ong, circoli, etc. In particolare l’attenzione dei progetti si è concentrata sui processi di decisione pubblica con l’obiettivo di migliorarne l’efficacia, l’efficienza e la condivisione con tutti gli attori coinvolti”.
Zoffoli ha inoltre ricordato che “all’interno della 2.a fase del piano di e-Government, l’e-Democracy rappresenta una linea di azione con una forte propensione sperimentale, con un’azione caratterizzata da una elevata innovatività e originalità, sia in termini di contenuti che di approccio alle nuove tecnologie, con l’obiettivo di favorire ed incentivare dinamiche di adozione e sperimentazione da parte delle Regioni e delle amministrazioni locali”.

Nella graduatoria i primi classificati tra le 57 amministrazioni locali e regionali in gara sono stati i progetti presentati dai Comuni di Mantova (“e21 per lo sviluppo della cittadinanza digitale in Agenda 21”) e di Roma (“Cittadini in Rete di Comunità Locali” e “edem 1.0”), dalla Regione Lombardia (“Partecipazione allargata al processo decisionale del Consiglio Regionale della Lombardia”) e dalla Provincia di Cosenza (“Voci del cittadino in chiaro”).


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