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PMI Dome

La Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia sarà solo online

Lo annuncia Cnipa, in nome della dematerializzazione, di una consultazione più facile e di risparmi per almeno 3 milioni di Euro l’anno.
Redazione PMI-dome | 21 aprile 2006

La Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia sarà consultabile on line, liberando notevoli spazi negli archivi, rendendo più facile la visione attraverso il web e facendo risparmiare almeno 3 milioni di Euro l’anno. L’iniziativa di digitalizzazione, ossia la dematerializzazione dei fascicoli pubblicati dal 1871 al 1946, circa un milione di pagine, è stata presa dal CNIPA, il Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione, ed è stata annunciata in occasione del convegno “Per una PA senza carta: dal progetto alla realtà”, dal prof. Pierluigi Ridolfi, componente del CNIPA e presidente la Commissione Interministeriale sulla dematerializzazione, che con il ‘Libro Bianco’ appena pubblicato ha valutato che la gestione dei documenti amministrativi vale per il Sistema Italia oltre il 2% del Pil.

Il progetto si chiama " Au.G.U.Sto", acronimo di Automazione della Gazzetta Ufficiale Storica, e richiederà investimenti una tantum da parte del CNIPA per un milione di Euro.
Ma, come ha spiegato Ridolfi, "considerando che una raccolta completa occupa circa 25 mq di spazio e nell’ipotesi conservativa che almeno in 5 mila uffici italiani sia presente non meno del 20% della raccolta completa, il progetto consentirà di recuperare 25 mila mq, pari a 12 edifici di 5 piani, con un risparmio di almeno un milione e mezzo di Euro l’anno. Cautelativamente si può inoltre valutare che per la gestione di queste raccolte con la digitalizzazione permette di risparmiare non meno di 2 giorni/uomo l’anno con una notevole razionalizzazione delle risorse umane, che così possono essere occupate per lavori più proficui, determinando una economia non inferiore ad un altro milione e mezzo di Euro l’anno". La Gazzetta Ufficiale del regno d’Italia sarà poi consultabile direttamente nel sito del CNIPA (www.cnipa.gov.it)

Più in generale, sul fronte della dematerializzazione dei documenti, citando il recente "Libro Bianco", Ridolfi ha ricordato che "ormai sono disponibili non solo tutte le tecnologie ma anche le norme, a partire dal Codice dell’Amministrazione Digitale, per procedere ad un ampio processo di trasmigrazione dalla carta al digitale."

La sola pubblica amministrazione centrale attualmente deve archiviare ogni anno documenti cartacei per 10 miliardi di pagine (vale a dire circa la metà della pagine dei quotidiani stampati annualmente), che hanno un ingombro equivalente al volume del Duomo di Milano, mentre in un hard disk di modeste capacità ci possono stare non meno di 500 mc di carta, corrispondente allo spazio di 2 appartamenti da 120 mq.

È quindi evidente, ha aggiunto il rappresentante del CNIPA, "che anche nell’ambito della lotta agli sprechi, la strada della dematerializzazione è senza ritorno non solo per il risparmio di costi, di spazio e di carta, con evidenti implicazioni pure ecologiche, ma anche e soprattutto per il considerevole miglioramento dell’efficienza dei servizi della Pubblica Amministrazione. Una media amministrazione, infatti, spende non meno di 25 mila Euro solo per lo stoccaggio degli archivi, con una progressione di costi connessa poi all’inserimento dei documenti cartacei e alla loro ricerca", ha concluso Ridolfi.


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