Secondo una ricerca realizzata da Eurostat, l'Istituto statistico della Comunità Europea, è in media il 48% degli utenti domestici ad aver avuto accesso a Internet durante il primo trimestre 2005. Il 23% lo ha fatto con collegamento a banda larga.
All'inizio di 2005, il 91% delle aziende era connesso ad Internet, e il 63% a banda larga.
Il rapporto presenta i risultati sull'uso di Internet da parte di famiglie e imprese nell'europa dei 25, in Norvegia ed in Islanda.
Nel primo trimestre di 2005 le famiglie con accesso a Internet nei Paesi Bassi sono state il 78%. 77% in Lussemburgo, 75% in Danimarca, e 73% in Svezia.
I livelli più bassi sono stati registrati in Lituania (16%), Repubblica Ceca (19%), in Grecia e Ungheria (entrambi i 22%) e in Slovacchia (23%).
Per quanto riguarda le imprese, i più alti livelli di connettività sono stati registrati in Finlandia (98%), Danimarca (97%), Slovenia e Svezia (entrambi i 96%).
Soltanto in Latvia (75%), Ungheria (78%), Cipro (85%), Lituania (86%) e in Polonia (87%) erano inferiori al 90%
Per quanto riguarda la banda larga, tra le famiglie predominano per percentuale di collegamenti veloci, i Paesi Bassi (54%), la Danimarca (51%), il Belgio (41%) e la Svezia (40%).
Mentre
i tassi più bassi si registrano in Grecia (1%), Cipro (4%), Repubblica Ceca (5%) e Slovacchia (7%).
Fra le imprese a banda larga primeggiano Svezia (83%), Danimarca (82%), Finlandia (81%) e Belgio (78%). Sono in coda Cipro (40%), Polonia (43%) e Grecia (44%).
L'Italia:
Per quanto riguarda invece l'uso individuale di Internet, nel primo trimestre di 2005, il 43% ha usato regolarmente Internet, cioè almeno una volta alla settimana.
I livelli più elevati elevati sono stati registrati in Svezia (76%), nei Paesi Bassi (74%) e in Danimarca (73%) mentre i più bassi in Grecia (18%), Repubblica Ceca e Cipro (entrambi i 26%).
Veniamo ai dati In Italia: