Parte in questi giorni la nuova campagna di "moral suasion" varata da BSA Italia (Business Software Alliance) per promuovere il rispetto della proprietà intellettuale ed un corretto e legale utilizzo del software in azienda.
Indirizzata ad un target di oltre 20.000 aziende dislocate sull’intero territorio nazionale e scelte all’interno di un range dimensionale che spazia da 25 a 250 PC, la campagna si avvale dello strumento del direct mailing.
La campagna ribadisce i profili di rischio sul piano penale, amministrativo e civile per chi utilizza programmi software al di fuori dei regolari contratti di licenza, e le pesanti conseguenze economiche, fiscali ed occupazionali che questo diffuso reato produce per un sistema, quello italiano, paradossalmente noto in tutto il mondo per il contributo creativo apportato in numerosissimi settori. Conseguenze che peraltro rischiano di danneggiarne seriamente anche la competitività sui mercati internazionali.
BSA vuole ribadire con questa iniziativa come eventuali violazioni della legge sul diritto d’autore possono generare, a carico dell’azienda, conseguenze negative ulteriori rispetto a quelle espressamente previste dall’impianto sanzionatorio. Si pensi, ad esempio, al fatto che eventuali pendenze di tipo penale e civile rientrano tra i numerosi parametri di valutazione del rischio di credito di un’impresa (oggi ancora più rigorosi per via delle norme introdotte dall’accordo di Basilea II) incidendo quindi sul suo default rate, ovvero l’indice che misura il merito creditizio e, quindi, l’affidabilità dell’azienda. Anche l’eventuale coinvolgimento dei responsabili aziendali in procedimenti giudiziari innalza il profilo di rischiosità dell’azienda, fattore che, con il precedente, potrebbe rendere decisamente più difficile ed oneroso l’accesso alle fonti di finanziamento.
Per affrontare positivamente la questione, BSA offre al pubblico diversi strumenti, tutti gratuiti ed accessibili online al sito www.bsa.org/italia; ad esempio, lo studio sul software asset management realizzato con l’Università Bocconi, corsi di formazione online, tool per l’inventario del software installato ed altre risorse ancora.