"Lo sviluppo delle nuove tecnologie dell’informazione e delle comunicazione in campo sanitario esprime l’esigenza inderogabile di conciliare il valore dell’efficienza con l’altrettanto fondamentale valore della tutela della riservatezza dei cittadini. Il sistema di sanità elettronica, ancor più di altri, deve essere in grado di ingenerare la fiducia dei cittadini". Lo ha affermato Giuseppe Chiaravalloti, Vice Presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, intervenendo al Forum PA.
Lo sviluppo della tecnologia offre opportunità tali da non consentire rifiuti ingiustificati e questo vale innanzitutto per la sanità elettronica, che è in grado non solo di avvicinare i cittadini al servizio sanitario, ma anche di consentire di innalzare la qualità dei servizi stessi e la progressiva affermazione di nuovi e più utili modelli assistenziali. Chiaravalloti ha indicato però alcuni dei principi guida da rispettare per coniugare sviluppo tecnologico, efficienza e tutela della privacy in sanità.
Va garantita l’autodeterminazione dell’individuo con la possibilità di prenotare una visita medica o un esame specialistico anche attraverso sistemi tradizionalmente usati. Occorre informare adeguatamente l’interessato, anche in forma semplificata, sull’uso che verrà fatto dei suoi dati personali e dei trattamenti effettuati, in modo tale da consentirgli di esprimere un consenso informato e consapevole. Fondamentale è poi l’adozione di misure di sicurezza a protezione dei dati, affinché si riducano i rischi di distruzione, perdita o accesso non autorizzato ai sistemi informatici e quindi ai dati così delicati. Dovranno essere attivati, senza appesantire l’operatività dei sistemi, specifici profili di autenticazione per l’accesso ai dati e per la loro gestione. Una particolare attenzione dovrà essere infine rivolta alle interconnessioni e allo scambio di dati, privilegiando laddove consentito, la trasmissione di informazioni anonime, così come dovranno esser previste tecniche di cifratura e codici identificativi per l’uso dei dati da parte di organismi ed operatori sanitari.