Anche in Italia ci sarà una istituzione dedicata alla tecnologia, alla ricerca per l'innovazione e alla promozione di iniziative di studio, alta formazione e coordinamento tra le varie realtà locali. Una sorta di MIT nostrano che, con sede a Genova, ha promesso già dal 2003 (anno di nascita della Fondazione), di portare cambiamenti significativi. Non se ne è sentito parlare forse abbastanza in questi anni, ma ora - dopo la fase di start-up conclusasi nel 2005 - è già tempo di primi bilanci.
Pubblichiamo di seguito l'invito alla riflessione, un commento sugli obiettivi prefissati dalla Fondazione in confronto ai risultati raggiunti, proposto da una fonte autorevole come Lavoce.info nella sua versione integrale. Un interessante dialogo tra la testata e la presidenza e la direzione scientifica della Fondazione IIT.
EP
La Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) nasce il 24 novembre 2003 con uno stanziamento di 50 milioni di euro per il 2004 e 100 milioni di euro per ciascuno dei dieci anni successivi, ridotti poi a 80 milioni di euro dall’ultima Finanziaria.
Gli impegni presi
L’obiettivo della nuova Fondazione è "promuovere lo sviluppo tecnologico del paese e l’alta formazione tecnologica, in coerenza con gli indirizzi della politica scientifica e tecnologica nazionale, favorendo così lo sviluppo del sistema produttivo nazionale." A luglio 2005 viene pubblicato lo statuto della Fondazione. La fase di start-up si conclude dopo due anni, a novembre 2005. Alla presidenza e alla direzione scientifica vengono confermati Vittorio Grilli e Roberto Cingolani, che avevano gestito l’Iit anche durante la fase di start-up.
È importante confrontare gli obiettivi iniziali con i risultati ottenuti dall’Iit perché si tratta dell’iniziativa pubblica più consistente, innovativa e ambiziosa della scorsa legislatura sul fronte della ricerca scientifica. Inoltre, il principio della trasparenza delle decisioni è fondamentale per il successo del nuovo istituto e per la sua reputazione internazionale.
A novembre 2004, nel corso di un’audizione presso la commissione Istruzione del Senato, Grilli e Cingolani avevano reso dichiarazioni molto precise e impegnative. Ne riportiamo alcune testualmente dal resoconto parlamentare. (1)
1. Durante la fase di start-up (entro novembre 2005) saranno definiti i meccanismi di selezione dei ricercatori, allestiti i laboratori, avviati i dottorati e i post-dottorati, allargati gli scambi e le alleanze con altri centri di eccellenza in Italia e all’estero, sviluppate strategie di gestione, selezionati i progetti e avviate le prime attività di ricerca.
2. L’istituto ha già impostato relazioni e programmi bilaterali per favorire lo scambio di ricercatori, nonché l’effettuazione di progetti di formazione e di ricerca congiunti con il Mit, con il Fraunhofer Institute e con la Waseda University (Giappone).
3. I verbali delle riunioni del comitato di indirizzo saranno pubblicati sulla rete internet.
4. Per il 2005 sono programmate spese complessive per un importo pari a 19,4 milioni di euro destinate, fra l'altro, all'adeguamento di strutture e acquisto di macchinari (per circa il 50 per cento), alla scuola di dottorato (per circa il 17 per cento), allo staff di ricerca (7,7 per cento) e agli investimenti nell'information technology (3,4 per cento).
Il 27 giugno 2005 altri impegni furono presi dal presidente e dal direttore dell’Iit in un’intervista a lavoce.info:
5. Entro settembre 2005, a conclusione della fase di start up, sarà elaborato un business plan a cinque anni.
6. Già dall'anno prossimo (il 2006) sarà possibile partecipare a bandi europei e iniziare le collaborazioni con il mondo produttivo.
7. Saranno istituiti satelliti presso sedi di ricerca associate in cui sarà possibile sviluppare sin da subito specifiche ricerche in coerenza con quanto previsto dal programma Iit.
8. Ad oggi (giugno 2005) è in corso di ultimazione il piano logistico dell’istituto. Sono stati predisposti i progetti esecutivi di alcuni laboratori di ricerca, spazi per la formazione, nonché l’amministrazione e gli spazi di supporto.
9. È ragionevole prevedere nel primo triennio (entro il 2006) il raggiungimento di un organico pari a circa 150 unità di personale ripartiti fra ricercatori senior, junior, studenti di dottorato, tecnici di laboratorio e amministrativi.
10. Le procedure di reclutamento dei direttori di ricerca saranno concluse entro la fine di settembre 2005. I ricercatori senior che verranno assunti inizieranno subito la progettazione e l'implementazione dei laboratori di Iit e la campagna di assunzione di giovani ricercatori, post-doc e dottorandi.
L’Iit ha mantenuto gli impegni presi? Lo chiediamo a Grilli e Cingolani, ringraziandoli in anticipo per la disponibilità, già dimostrata in passato, a fornire informazioni a lavoce.info
(1) Cfr. http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=14&id=121003