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PMI Dome

Giochi online attaccati da criminali cibernetici

Molteplici varianti del malware sono utilizzate per il furto di dati relativi alle partite dei giocatori. Panda Software mette in guardia gli utenti.
di Luca De Nardo | 19 maggio 2006

La nuova dinamica del malware, che ha come scopo principale il ritorno finanziario a favore degli autori, sta danneggiando anche i giochi online. I criminali cibernetici cercano di recuperare i dati di installazione e di accesso ai giochi degli utenti, di rubare i risultati delle partite dei giocatori ed il denaro virtuale utilizzabile solo nel gioco per conquistare armi, poteri etc. Dato lo sforzo necessario per conseguire tutti questi elementi, molte persone sono disposte a pagare per ottenerli, per raggiungere facilmente livelli elevati nella partita e migliorare la loro reputazione. In questo modo, l’economia virtuale del gioco si traduce in profitti reali a favore dei criminali cibernetici.

Con l’aumento del numero di giochi online, avviene un corrispondente accrescimento delle possibilità di lucro attraverso questo genere di attività. C’è il rischio, infatti, che possa essere organizzato un nuovo modello di business dalla cyber-mafia per il furto di elementi virtuali, all’apparenza senza valore, che vengono in seguito messi in vendita ad utenti disposti a pagare con denaro reale per acquisirli.

I codici maligni che più frequentemente colpiscono i giochi online sono i Trojan. Il virus Lineage ruba i dati di login di un giocatore, permettendo ad un altro utente di utilizzare il denaro virtuale per comprare armi, privilegi o capacità all’interno del gioco. Le diverse variabili del virus Legmir colpiscono i giocatori di “Legend of Mir”, con il furto delle password. Gaobot e le sue varianti, più conosciuti per le loro caratteristiche di bot, svolgono il proprio ruolo nella trama, rubando le Cd-Keys di molti giochi, diffondendosi verso nuove vittime potenziali. Nello stesso modo, cercano di aprire una backdoor su un computer infettato per renderlo vulnerabile a futuri attacchi. I giocatori di “World of Warcraft” potrebbero essere colpiti da Trj/WoW.

Inoltre, è importante considerare il danno che questo tipo di malware rappresenta alle aziende creatrici di giochi, perchè permette ad utenti non autorizzati di giocare gratuitamente, utilizzando dati di login o Cd Keys rubati. Anche se le società bloccassero l’accesso a queste key per evitare la frode, anche gli utenti legittimati sarebbero bloccati, creando confusione e disagio, fornendo un’impressione negativa dell’azienda.

Un consiglio per i giocatori che desiderano tutelare i loro dati o risultati delle partite è quello di assicurarsi di utilizzare un software legale che abbia la garanzia di essere autentico e di non essere stato manomesso da terze parti. Un modo per diffondere questo genere di software maligno è l’invio di file infetti, che promettono particolari benefici o profitti, attraverso messaggi di posta elettronica o via chat. È consigliato agli utenti di non aprire alcun allegato che non provenga da una fonte certa.


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