Ieri, in occasione del convegno “Accessibilità del web, l’esperienza di NavigAbile” svoltosi a Genova, Iwa Italy - International Webmasters Association Italia e la Cooperativa David Chiossone, rappresentate dai rispettivi Presidenti Roberto Scano ed Eugenio Saltarel, hanno sottoscritto un accordo di reciproco riconoscimento e collaborazione volto alla promozione dell’accessibilità del Web in Italia.
La Cooperativa David Chiossone è iscritta all’elenco pubblico dei valutatori di accessibilità mantenuto dal CNIPA ai sensi della legge 4/2004, mentre Iwa Italy è un’associazione di sviluppatori esperti in materia di accessibilità ai sensi della suddetta legge. Chiossone e Iwa Italy sono da tempo attive nella promozione e diffusione della cultura dell’accessibilità nel settore pubblico e privato. Questo accordo consentirà, quindi, la creazione di una positiva sinergia tra fornitori di formazione, sviluppo e certificazione in materia.
"L’accordo è un punto di partenza importante per Iwa Italy", dichiara Scano "e si è chiuso grazie alla preziosa mediazione del Referente Regionale di Iwa Italy per la Liguria, Marco Bertoni, che colgo l’occasione per ringraziare. In questo modo", continua Scano, "gli sviluppatori esperti in materia di accessibilità che hanno partecipato allo sviluppo delle regole tecniche del DM 8 luglio 2005 possono fornire un ottimo supporto per le attività di formazione e consulenza della Cooperativa David Chiossone. La sinergia quindi", conclude Scano, "porterà senz’altro beneficio alla diffusione dell’applicazione della Legge Stanca nonché alla promozione della sua corretta implementazione."
"La collaborazione con IWA allarga le nostre potenzialità", dichiara Saltarel, "e la possibilità di incidere con maggior forza a livello culturale rispetto alle tematiche legate all’accessibilità, mettendo al centro la persona e dando voce alle persone con disabilità. Il sogno", conclude il presidente Saltarel, "rimane quello di inserire persone con disabilità direttamente nei processi di progettazione, riuscendo a dare sbocco professionale a quei soggetti disabili, diversamente destinati a lavori molto più tradizionali".