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E' tempo di creatività digitale

Mentre l'advertising online cresce, divine sempre più importante per il suo succecco la capacità creativa, ma non solo. Saper gestire gli investimenti e misurarli resta sempre il punto cruciale.
di a cura della Redazione | 05 giugno 2006

Il successo di una campagna pubblicitaria si basa da sempre sulla sua capacità di coinvolgere e catturare l’attenzione del pubblico: di  fatto, è la creatività che consente al messaggio pubblicitario di centrare l’obiettivo, di farsi riconoscere e ricordare a lungo.

Proprio la creatività è stata al centro della discussione dello IAB Seminar 2006 dal titolo “La creatività nell’era del digitale”svoltosi a Milano, eventoorganizzato da IAB Italia, associazione che si pone l’obiettivo di contribuire allo sviluppo del mercato dell’advertising on-line nel nostro Paese, e che ha visto lasponsorizzazione di importanti aziende del settore quali Virgilio Advertising, in qualità di main sponsor, Excite, FullSix, Multiplayer.it, Prodigi e Slash.  

L’evoluzione tecnologica, la diffusione della banda larga e l’aumento degli investimenti stanno facendo decollare anche in Italia questa nuova modalità di comunicazione, anche se nel nostro Paese l’incidenza degli investimenti pubblicitari su Internet è ancora lontana dalla media europea: 2% contro 6%.
 
“Nonostante questo ritardo, la strada è ormai segnata”, ha affermato Layla Pavone, Presidente di IAB Italia ed Europa; “il mondo della pubblicità deve capire che Internet è una realtà consolidata che non è più possibile ignorare. Le indagini più recenti evidenziano come ormai il 15% del tempo dedicato alla fruizione dei media è speso su Internet, e che questa percentuale sale al 24% se si considerano i giovani, ovvero la fascia d’età compresa tra i 15 e i 24 anni. E’ arrivato il momento di elaborare nuove strategie per “catturare” questa audience, strategie che possono e devono partire dalla creatività ma devono integrare la fantasia e l’immaginazione con la capacità di padroneggiare le nuove tecnologie e sintonizzarsi con nuovi modelli sociali e nuove aspirazioni”.

Internet offre spazi e opportunità che gli altri mezzi di comunicazione non offrono, primo fra tutti l’interattività: con un semplice clic è possibile instaurare una relazione diretta, a due vie, con il cliente. E’ solo un esempio, ma la semplicità d’uso e la rapidità d’accesso consentite da Internet rappresentano una vera sfida, che solo chi saprà dotarsi di competenze e know how specifici saprà trasformare in nuove opportunità di business.

I nuovi paradigmi della creatività nell’era del digitale, insomma, richiedono di andare oltre le campagne ad effetto: è indispensabile affiancare  alla  conoscenza delle principali leve di marketing competenze tecniche specifiche, al fine di costruire una nuova offerta che possa garantire  ritorni dell’investimento misurabili e certi. 

Che la creatività digitale sia un fenomeno destinato a far parlare di sè in futuro, lo testimonia il fatto che questo è il tema portante di IAB a livello europeo. “La missione di IAB deve essere proprio questa, rappresentare un punto di riferimento per la discussione di tematiche nuove, portando alla ribalta fenomeni che rappresentano l’avanguardia del cambiamento” ha aggiunto Layla Pavone; “il seminario che si è tenuto oggi vuole essere il punto di partenza di una discussione che ci aspettiamo possa essere il fulcro del futuro della pubblicità digitale dei prossimi anni”.   

Nel corso del seminario sono stati presentati alcuni progetti dove il connubio tra pubblicità on-line e creatività ha rappresentato un vero e proprio valore differenziante.

Ma come si misura il successo di una campagna pubblicitaria?
Internet ha introdotto una vera rivoluzione anche per quanto riguarda il concetto di ritorno dell’investimento, perché ha introdotto nuove metriche, in certi casi misurabili più facilmente.
“E’ importante, però, definire metriche trasparenti, che utilizzino criteri condivisi da tutti, agenzie e investitori”, ha sottolineato Danny Meadows-Klue, CEO di IAB Europa, “per questo IAB Italia e IAB Europe sono attivamente impegnate nella definizione, su tutti i tavoli di lavoro competenti, di standard super partes in tema di misurazione degli accessi, di certificazione del fatturato dell’advertising on-line e di tutti i parametri che possono contribuire a quantificarne da un lato il valore per gli investitori pubblicitari e dall’altro il gradimento del pubblico nei confronti delle campagne on-line”.

a cura della Redazione


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