Si è svolto oggi presso il Politecnico di Milano il Convegno RFId alla prova dei fatti, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con AITech- Assinform e Fondazione Politecnico di Milano. Dalla ricerca viene evidenziato che, su 500 applicazioni, sviluppate da 300 organizzazioni (imprese e pubbliche amministrazioni) italiane, circa 200 sono nate nel corso dell’ultimo anno, registrando un tasso di crescita pari al 70%.
Sono oltre 230 le applicazioni con un buon livello di sviluppo tra progetti esecutivi, pilota e sperimentazioni tecniche e il 60% di queste sono relative ad aziende operanti nei settori dei servizi, dal Trasporto Pubblico all’Edutainment (Education e Entertainment), dalle Utilità alla Pubblica Amministrazione e alla Sanità.
Tra le soluzioni più significative il ticketing con il 36% del mercato e il supporto operations con il 29%. In Italia 200 aziende operano nella filiera dell’offerta come rivenditori e sviluppatori di tecnologia o System Integrator. Questi attori stimano tassi di crescita prossimi al 100% per il 2006.
La scala media dei progetti è ancora molto piccola, con oltre il 75% dei progetti con valore inferiore ai 50.000 euro.
“Abbiamo riscontrato una crescita significativa dell’utilizzo della tecnologia RFId da parte delle aziende – afferma il Prof. Alessandro Perego, Responsabile dell’Osservatorio RFId. – soprattutto per applicazioni di ticketing e supporto alle attività operative nei settori delle Utility, del Trasporto Pubblico Locale e dell’Edutainment. Risultano ancora in fase sperimentale, anche s econ buone prospettive, la logistica, il trasporto merci, la gestione di asset, la tracciabilità dei prodotti lungo la filiera, l’identificazione dei pazienti negli ospedali e dei cittadini nella P.A.”
“Nell’ultimo anno è cresciuto anche il coinvolgimento del vertice aziendale nell’adozione di questa tecnologia. – conferma il prof. Umberto Bertelè, Presidente della School of Management e Coordinatore degli Osservatori – Tuttavia è ancora necessario lavorare per sviluppare il potenziale di queste applicazioni, alcune delle quali possono realmente costituire una importante fonte di vantaggio competitivo per le aziende ed un fattore di sviluppo per la società in generale.”