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PMI Dome

Irlanda e Gran Bretagna con i pc più infettati in Europa

Secondo il rapporto di Webroot relativo al primo trimestre 2006, il malware predilige i PC anglosassoni
Redazione PMI-dome | 07 giugno 2006

Le società e i produttori di spyware realizzano sempre nuove ed avanzate tecniche in grado di infettare quanti più PC possibili, continuando ad affinare i loro programmi pericolosi per evitare il rilevamento e la rimozione. Webroot Software, che dal 2003 sta monitorando la proliferazione dello spyware, continua ad aggiornarci con i dati relativi al primo trimestre 2006, e mette in luce come il più alto tasso di infezioni risulti a carico di Irlanda e Gran Bretagna.

Webroot, come altre aziende che operano nel campo della sicurezza, ha moltiplicato i propri sforzi sulla formazione, sulla ricerca e sullo sviluppo di adeguate soluzioni antispyware. Questo impegno ha portato nel corso dell’ultimo trimestre del 2005 ad un rallentamento dei tassi di infezione e ad un calo dell’adware.

Purtroppo il rapporto sui Paesi Europei, nei primi tre mesi di quest’anno segnala un’inversione di tendenza, con un notevole incremento nelle infezioni globali.
Tra i Paesi esaminati

  • ai primi posti troviamo l’Irlanda con 32,5 tracce di spyware trovate in ogni PC scansito
  • subito seguita dal Regno Unito con 31,7
  • Lituania (27,0)
  • Norvegia (26,2)
  • e Svezia (25,0) completano i primi posti di questa poco onorevole classifica
  • l'Italia è in ventiduesima posizione con una media di 13.8 rilevamenti su 1.000 personal computer monitorati

La posizione di “leadership” dell’Irlanda è confermata dai dati relativi all’adware. All’Irlanda che registra il più alto tasso di infezioni da adware, 5.2 punti, seguono Croazia a 4.8 punti e Svezia e Gran Bretagna a 4.6 punti. La media italiana si attesta sui 2.8, una posizione prima dell’ultima in classifica, la Repubblica Ceca con 2.5 punti.

In prima posizione nella classifica dei Paesi Europei che hanno subito più attacchi da Trojan Horse è la Polonia, con 1064 attacchi rilevati ogni 1000 computer esaminati. Seguono la Croazia (783 su 1.000) e la Slovenia (726 su 1.000). Bulgaria, Lituania e di nuovo la Croazia sono nelle prime posizioni anche per la media di rilevazioni di system monitors nel continente europeo: 197 monitor trovati ogni 1.000 PC per la Bulgaria, 114 per la Lituania e 106 per la Croazia.

“Ciò che è iniziato come una lenta, ma costante diffusione di infezioni da malware ha ormai assunto le dimensioni di un ‘fungo atomico’. Nel corso degli ultimi trimestri del 2005 si è verificato un rallentamento dei tassi di infezione e persino un calo dell’adware meno pericoloso, sebbene fastidioso e intrusivo,” afferma C. David Moll, CEO di Webroot Software, “Ma già dai primi mesi di quest’anno abbiamo avvertito un cambiamento sperimentando il più sostanziale incremento di spyware finora avvenuto. I creatori di spyware hanno sferrato un nuovo attacco e purtroppo non è possibile prevedere la fine di questa guerra.”

Le procedure di installazione di virus e Trojan Horse cambiano attualmente con frequenza settimanale e nuove tecniche di mimetizzazione vengono continuamente esplorate dai creatori di spyware. Webroot, servendosi di Phileas, una tecnologia brevettata per individuare le minacce ancor prima che colpiscano gli utenti, durante il primo trimestre del 2006 ha rilevato oltre 24.000 siti Internet che ospitano spyware, portando il numero totale dei siti identificati a circa 427.000. La tendenza di crescita dei siti malware complessivi è passata da un numero inferiore a 50.000, registrati nel primo trimestre 2005, ad una cifra otto volte superiore nel primo trimestre 2006.


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