L’Istat ha reso disponibili i principali risultati, relativi al 2004, della rilevazione annuale sulle imprese di telecomunicazioni.
L’indagine, di tipo censuario, è articolata in due questionari: uno indirizzato alle imprese di Telefonia fissa e mobile e uno alle imprese Internet Service Provider (imprese fornitrici di accesso a Internet).
Brevemente ripotiamo i dati salienti sulla telefonia fissa e mobile, per poi concentrare maggiore attenzione sugli ISP.
Imprese della telefonia fissa e mobile
Nel 2004 le imprese della telefonia fissa e mobile rilevate sono 44. Gli
addetti sono complessivamente 90.565, cui vanno ad aggiungersi 2.473
persone titolari di contratti atipici, con un fatturato totale di 43.965
milioni di euro.
I servizi offerti dalle imprese di telefonia sono costituiti
prevalentemente da linee telefoniche analogiche o digitali (le linee
PSTN/ISDN).
Al 31 dicembre 2004 le linee attive sono pari a circa 29
milioni; di queste, il 69,4% è costituito da utenze
residenziali e il restante 30,6% da utenze affari.
Comunemente a tutti i servizi di telefonia, quelli PSTN/ISDN sono offerti per la quasi totalità (99,6%) da imprese medio-grandi, con 100 addetti e oltre.
Al 31 dicembre 2004 la tecnologia prevalente nella telefonia è ancora quella digitale xDSL:
Le linee mobili attive sono 63,2 milioni mentre le carte telefoniche prepagate attive sono 55,7 milioni. Infine, le linee UMTS sono pari a 3,7 milioni e 1 milione sono le linee di accesso in modalità ULL (Unbundling Local Loop) attivate al 31 dicembre 2004, in progressivo rapido allargamento dopo l’entrata in vigore della delibera 2/00/CIR dell’Autorità garante delle comunicazioni sulla liberalizzazione dell’ultimo miglio.
Internet Service Provider (ISP)
Nel 2004 sono 127 le imprese che hanno dichiarato di svolgere, in modo prevalente o secondario, attività di fornitura di accesso ad Internet (Provider), per un totale di 67.122 addetti.
Il
fatturato complessivo è di 23.384 milioni di euro, quasi interamente prodotto dalle imprese di maggiori dimensioni (22.475 milioni di euro di fatturato e 65.882 addetti).
Anche il comparto degli ISP, come quello della telefonia fissa e mobile, si caratterizza per una netta prevalenza numerica di imprese con meno di 100 addetti (90,6%) che presentano performance positive sia in termini di fatturato sia di investimenti per addetto.
Poiché circa il 90% delle
imprese attive nella fornitura di accesso ad Internet svolge l’attività principale nei comparti quali la telefonia fissa e mobile, i servizi informatici, ecc., risulta piuttosto difficile isolare le caratteristiche economiche specifiche del settore.
Difatti, le imprese con attività prevalente nella fornitura di connessione ad Internet sono appena 13, occupano 1.350 addetti, con un fatturato pari a 567,1 milioni di euro e investimenti per 128,2 milioni di euro.
I servizi di connessione offerti ad utenti finali sono costituiti da 5,3 milioni di utenze Internet gratuite e 4,6 milioni di utenze Internet a pagamento; di queste ultime, il 76,4% è rappresentato da utenze residenziali e il 23,6% da utenze affari.
Complessivamente, la maggiore diffusione di utenze Internet si registra in Lombardia (1,9 milioni) e nel Lazio (1,1 milioni); seguono Veneto, Emilia -Romagna e Piemonte.
Dal punto di vista della modalità di trasmissione, la velocità di download più frequente è quella fino a 399 Kbit/s (con 5,6 milioni di utenze attive) ma stanno crescendo rapidamente le utenze Internet con velocità di download da 400 Kbit/s a 1,99 Mbit/s (3,9 milioni), come pure quelle superiori a 2 Mbit/s che, tuttavia, rimangono ancora limitate (447 mila).
Rispetto alla velocità di upload è ancora la modalità più bassa, quella fino a 255 Kbit/s, a risultare la più frequente con 5,9 milioni di utenze. Anche in questo caso, stanno aumentando in misura consistente le modalità “più veloci” (rispettivamente 3,6 milioni le utenze con velocità di upload da 256 a 511 Kbit/s e 453 mila quelle con velocità superiore a 512 Kbit/s).
La gamma dei servizi offerti dalle imprese Internet Service Provider è piuttosto ampia e la loro importanza relativa è soggetta a rapide modifiche in relazione all’evolversi e al diffondersi della tecnologia. Nel 2004, i servizi maggiormente offerti sono rappresentati:
La struttura dei ricavi delle imprese che forniscono interconnessione risente del fatto che tale fornitura rappresenta, nella maggior parte dei casi, una attività secondaria per l’impresa. Appena il 18,1% dei ricavi deriva dall’attività di connessione a Internet, e sono attribuibili in prevalenza alla vendita o rivendita di hardware o software, alla vendita di servizi di housing, hosting, ed alla fornitura di servizi di accesso xDSL.