Nome
Cognome
Email
Password
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy
Desidero ricevere la Newsletter di PMI-dome.com
FacebookTwitterRSS
PMI Dome

La Guardia di Finanza colpisce ancora

Nuova operazione a napoli contro la pirateria informatica. 9 persone denunciate per violazione delle norme sul diritto d'autore.
Redazione PMI-dome | 09 giugno 2006

Il Nucleo Provinciale di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli, nell'ambito di un'operazione contro la duplicazione abusiva del software condotta nei confronti di imprese e studi professionali, ha sequestrato 65 personal computer e 112 programmi software, nonché denunciato all'Autorità Giudiziaria 9 persone per violazione della legge sul diritto d'autore.
L'operazione è stata condotta dal Gruppo Servizi Vari, guidato dal Maggiore Carlo Simoncini, con il supporto tecnico dei consulenti BSA che hanno collaborato attivamente con i militari durante le operazioni e in fase di perizia del materiale sequestrato.

I finanzieri hanno posto sotto la lente tredici imprese del napoletano operanti in svariati settori merceologici: dalle società di produzione manifatturiera alle agenzie assicurative, dalle società di trasporti marittimi a liberi professionisti (quali agenti di commercio e consulenti amministrativi e finanziari), dalle concessionarie d'auto fino alle aziende di servizi informatici.
In sette di queste aziende (quindi più del 50% del totale controllato) sono state riscontrate illegalità nel parco software utilizzato; oltre a programmi di tipo professionale per PC, durante le verifiche sono state rivenute numerose altre opere dell'ingegno (quali file musicali, audiovisivi, multimediali etc.), riprodotte infrangendo la vigente normativa di tutela del diritto d'autore.

Proprio la continua diffusione della duplicazione illegale del software tra aziende e professionisti è una delle cause principali che spiega la crescita del tasso di pirateria medio in Italia, rilevato per conto di BSA da IDC, prestigiosa società di ricerche di mercato che annualmente diffonde uno studio sull'andamento del fenomeno nei maggiori paesi del mondo. Secondo tale rapporto, diffuso qualche giorno fa, la percentuale di software abusivo sul totale utilizzato nel nostro paese ha superato la fatidica soglia rappresentata da "una copia pirata ogni due", passando infatti dal 50% del 2004 al 53% del 2005. Si tratta di un valore preoccupante che, viste le sue gravi implicazioni sociali ed economiche (mancato gettito fiscale, danno ai livelli occupazionali, alterazione del regime di libera concorrenza, etc.), comporterà inevitabilmente non solo maggiori sforzi in termini di sensibilizzazione, ma anche in chiave repressiva.


Condividi

Lascia un commento

Nome:

Mail:

Oggetto:

Commento:

CAPTCHA

Codice controllo:






Inserisci il codice dell'immagine

CAPTCHA
  
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy



Come calcolare l'IMU

Due nuove aliquote e uno strumento per semplificare il calcolo

BIT 2012

La Borsa internazionale del Turismo riapre i battenti con tante importanti novità

Online il modello 730/12 editabile

Disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate

La stampante ci spia

Uffici e aziende sono zeppe di stampanti con funzionalità sofisticate di scansione, stampa, copia, invio e ricezione fax, condivisione di rete... Ma siamo proprio sicuri che questi dispositivi non facciano niente altro che il loro onesto mestiere?
Accesso rapido