In una nota Adiconsum commenta le ultime decisioni in materia di digitale terrestre, dopo la conferenza che ha annunciato la firma di un Protocollo di Intesa per la definitiva transizione alla Televisione digitale terrestre (switch off) nel territorio delle regioni autonome Sardegna e Valle D’Aosta, siglato presso il Ministero delle Comunicazioni..
Il Ministro Gentiloni, in conferenza stampa, ha infatti reso noti i provvedimenti in vista, anche se - fa notare l'Associazione - "non è stato presentato un piano specifico e dettagliato sul come condurre il Paese verso la tv digitale, quanto piuttosto una serie di slogan".
Insieme al Ministro erano presenti i Presidenti delle Regioni Sardegna e Valle D’Aosta e Piero De Chiara, presidente del DGTVi ( l’associazione delle tv che trasmettono in digitale).
I punti focali della conferenza hanno riguardato innanzitutto il rinvio della scadenza per il passaggio al solo digitale (switch-off) nelle due regioni pilota Sardegna e Valle d'Aosta.
Se infatti la data prevista era il 31 luglio 2006, una proroga è stata decisa fino al 1 marzo 2008 (Sardegna) e 1 ottobre 2008 (Valle d'Aosta).
Alcune reti televisive nazionali, nelle due regioni, non saranno tuttavia più visibili in analogico già a partire dal marzo 2007.
Un passaggio alla tv digitale che non riguarderà solo la trasmissione terrestre, ma integrerà anche il satellitare e l’IPTV. Questa volta, però, non sarà offerto alcun tipo di incentivo economico per l’acquisto dei decoder. Questi ultimi saranno anche oggetto di rilevazione statistica per verificarne la diffusione tra le famiglie delle due regioni interessate.
Adiconsum nella nota ha espresso "apprezzamento in merito alla decisione di rinviare lo switch-off al 2008 e in merito alla scelta di puntare sulla neutralità tecnologica, prevedendo l’integrazione di tutte le piattaforme trasmissive della tv digitale. Ora ogni famiglia avrà il tempo necessario per adeguarsi alle nuove tecnologie e scegliere liberamente quale piattaforma utilizzare."
Tuttavia non manca di sottolineare i dubbi che ancora non hanno trovato risposta, dato che non esiste un piano specifico dedicato a tali tematiche e concordato con le associazioni dei consumatori: "Come avverrà la convergenza tecnologica? Come saranno i decoder? Sarà ancora lecito diffondere decoder proprietari? Avremo il decoder unico? Sarà garantita la visione dei canali gratuiti anche sul satellite e l’IPTV?"
Conclude Adiconsum con una richiesta: "Per giungere alla chiusura della tv analogica occorre fornire garanzie ai consumatori che per ora non sono coinvolti, essendo stati esclusi dalla firma degli attuali protocolli. Adiconsum ha chiesto, al momento del suo insediamento, un incontro con il ministro Gentiloni che non si è ancora realizzato: tale incontro diventa ora urgente.".
Un commento, meno soddisfatto, è stato invece diffuso in un coomunicato anche dalla stessa Associazione DGTVi.
"Il passaggio dall’analogico al digitale è un percorso difficile. Particolarmente delicato è il rispetto della data di spegnimento dei canali analogici, che non può avvenire se non quando la grande maggioranza della popolazione si è già dotata di un sistema di ricezione digitale.
Tale percentuale non può essere del cento per cento, altrimenti lo switch off non avverrebbe mai.
In Sardegna e Val d’Aosta, già oggi, l’80% delle famiglie si sono attrezzate per ricevere la tv digitale terrestre o quella satellitare. Con percentuali simili in altri paesi europei si fissano delle tappe e delle date, le si rispetta e si procede allo spegnimento per aree. In genere i governi accelerano e le imprese frenano. In Italia le parti sono rovesciate.
Attraverso l’associazione DGTVi, tutte le imprese televisive che hanno investito nel digitale terrestre hanno fatto sapere al Governo che le nuove date fissate per il definitivo switch off nelle due regioni sono inutilmente lontane.
Tutte le imprese, in particolare le associazioni delle tv locali e le imprese nazionali meno grandi hanno manifestato allarme per l’impatto negativo del rinvio sui loro investimenti già attuati o programmati.
Tuttavia il protocollo siglato oggi insieme al Ministro delle comunicazioni e ai Governatori delle due regioni contiene qualche indicazione utile per un percorso serio e vincolante per tutti. Confidiamo che il Gruppo misto per l’implementazione lavori per raggiungere gli obiettivi fissati e che non si debba più assistere, in futuro, a nuovi rinvii. La tappa intermedia tra otto mesi, con lo spegnimento di alcune reti analogiche, costituisce per tutti un banco di prova della volontà di rispettare il nuovo calendario.
Altrettanto importante saranno le consultazioni tra le parti interessate e le conseguenti decisioni tendenti a precisare percorso e tappe intermedie per lo switch off nazionale, fissato a fine 2008.
Le imprese televisive pubbliche e private, nazionali e locali associate nel DGTVi faranno la loro parte."