Il mercato della comunicazione in Italia a fine anno crescerà del 3,6% trainato da un incremento del comparto digitale superiore al 50%, dalla tv satellitare, dalla free press e dalla pubblicità esterna non tradizionale.
È la previsione formulata da AssoComunicazione, l’Associazione che riunisce 176 imprese della comunicazione operanti in Italia, e che presenta per la prima volta un’analisi organica di questo tipo. Marco Testa, Presidente dell’Associazione che aderisce a FITA Confindustria, ha illustrato alla stampa i dati di scenario e ha tratteggiato le linee di tendenza dell’immediato futuro per il settore.
Secondo lo studio, realizzato dal Centro Studi diretto da Roberto Binaghi, “la domanda di comunicazione è tonica, come testimoniano i trend di settori importanti come le telecomunicazioni e il finanziario (vicini al +20% rispetto al 2005), l’auto, la distribuzione, il farmaceutico, la cura della persona e il tempo libero (tutti in crescita tra il 5 e l’ 8%).”
Per gli investimenti pubblicitari sulla stampa la previsione è del +2,4% con una raccolta migliore sui periodici (+3%). In forte ascesa la free press che potrebbe chiudere il 2006 con un risultato importante: intorno al +15%.
La televisione dovrebbe sfiorare complessivamente il 3% (+2,9%) d’incremento.
Segnali molto positivi arrivano anche dalla radio (+5%) dove le nazionali fanno la parte del leone (+6,5%), soprattutto le commerciali (+8%).
Settore digitale
Gli investimenti in comunicazione digitale sono spinti “dalla crescita di settori come telecomunicazioni, auto e finanza (in particolare le assicurazioni) mentre “si stanno imponendo rapidamente nuove forme pubblicitarie come il search advertising e i primi esperimenti sul cellulare (mobile advertising + 233%) si annunciano promettenti”.
Gli investimenti in comunicazione digitale previsti nel 2006 raggiungono i 355 milioni di Euro, con un incremento del 50,7% rispetto al 2005.
E in particolare:
Fra le altre iniziative di comunicazione scelte dalle aziende Relazioni Pubbliche e Direct Marketing dovrebbero attestarsi, secondo AssoComunicazione, a un +5% rispetto al 2005. Le Promozioni al +2%.
Gli investitori.
In calo gli investimenti pubblicitari sul fronte del largo consumo (- 1,5%) dove tiene solo il comparto alimentare (+1%) sempre più orientato verso la televisione.
Dal settore dei beni durevoli si registra una previsione di crescita del 4% grazie alla vitalità del settore automobilistico (+6%) e dai prodotti e servizi per la persona trainati dal farmaceutico (+6%) e cura della persona (+5%), dove spiccano i prodotti anticellulite.
“Contrastato l’andamento dell’eterogeneo settore del “tempo libero” dove alle buone performance del turismo (+2,5%) fa eco la flessione del comparto media/editoria (- 2,5%)”. “Telecomunicazioni (+18%) e finanza (+15%) insieme alla distribuzione (+8%) sono, infine, i protagonisti della rilevante performance del macro-settore “attività/servizi”.”