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PMI Dome

I dati e le tendenze cinema, home video, contenuti digitali e tecnologie

Univideo ha pubblicato il rapporto 2006. Un mercato italiano dei video che sembra confermare una propria solidità. Ma rimane lo spettro dell'on-line e del mercato nero.
di Univideo | 28 giugno 2006
Il mercato dell’editoria audiovisiva ha archiviato il 2005 con un fatturato di circa 950 milioni di euro. Il risultato, ottenuto nonostante la debolezza del contesto macroeconomico, emerge dal Rapporto Annuale sullo stato dell’Editoria Audiovisiva, presentato ieri a Bologna nell’ambito del MOVE (Mostra del Video Entertainment). Il DVD si conferma il medium digitale più diffuso, semplice da usare e in grado di generare profitti per 10 anni ancora, grazie anche all’Alta Definizione.

Da quanto emerso dai dati del Rapporto, la parte del leone l’ha fatta ancora una volta il supporto DVD, che ha toccato gli 890 milioni di euro di fatturato, pari ad un +12% rispetto al 2004. Una crescita, questa, che sebbene inferiore a quella degli anni precedenti, supera comunque la crescita media dei consumi nell’ambito dell' intrattenimento e della cultura nel 2005 (che e' stata pari al +2,3% a fronte di una sostanziale stazionarietà dei consumi totali).

Il canale di distribuzione più importante si conferma la vendita tramite i negozi specializzati e la grande distribuzione, che nel 2005 ha raggiunto un fatturato di 412 milioni di euro, nonostante il prezzo medio sia sceso quasi del 21%. Tale calo ha perciò impedito che all’aumento del numero di pezzi venduti cresciuto del 28.5% seguisse un incremento altrettanto intenso del fatturato, salito appena del 2.1% rispetto al 2004.

Particolarmente positive le performance del canale edicola, dove il fatturato è arrivato a toccare i 183 milioni di euro, con un aumento del 40.5% rispetto al 2004. Grazie a questo dato il valore delle vendite di DVD dell’edicola ha superato l’anno scorso il fatturato complessivo di prodotti audiovisivi (DVD e VHS) venduti in edicola nell’anno precedente. Questo canale veicola dunque quasi il 40% dei pezzi complessivamente venduti, pari a un + 65% rispetto al 2004.
Sul fronte del noleggio, il mercato si è avvicinato ai 300 milioni di euro, facendo registrare una crescita sensibilmente inferiore rispetto al passato ed evidenziando anche significative aree di difficoltà. La minore efficienza di questo segmento è dovuta alla crescente disponibilità sul mercato di prodotti in vendita a prezzi contenuti e non certo alla ancora modestissima presenza di iniziative editoriali che offrono film online.

Il successo del DVD è confermato inoltre dal miglioramento della dotazione tecnologica delle famiglie italiane: recenti indagini hanno evidenziato come il lettore DVD sia ormai presente in oltre il 50% delle case, il che ha contribuito non poco a sostenere gli acquisti di questo supporto homevideo. La crescita del DVD ha consentito inoltre di compensare l’inevitabile ridimensionamento delle vendite di VHS. Questo supporto ha infatti ormai un peso marginale per il mercato italiano di prodotti audiovisivi, vicino al 6% a valore.
Gli editori audiovisivi sono dunque pronti ad affrontare le nuove sfide del mercato che si trova a competere con forme di intrattenimento sempre più numerose e diversificate. L’obiettivo sarà puntare in particolare sull’innovazione, per far fronte alle molteplici sollecitazioni che lo sviluppo tecnologico sta dando al settore.

A fine 2005, il mercato dell’audiovisivo ha visto l’ingresso del supporto UMD. Entro la fine del 2006 assisteremo all’avvento dei nuovi dischi HD-DVD e Blu-Ray, formati che costituiscono una grande opportunità di sviluppo per gli anni a venire.
In ogni caso, le politiche messe in atto dagli editori audiovisivi hanno permesso all’homevideo di acquisire un ruolo sempre più importante nell’ambito dell’offerta culturale, consentendo al settore di contribuire in misura sempre più significativa al sostegno della profittabilità complessiva dell’Industria del Cinema.
La conferma di questa analisi proviene da un dato molto significativo: nel 2005, la spesa delle famiglie per acquisto e noleggio di prodotti audiovisivi, attribuibile in larga parte al cinema, ha infatti superato del 75% il valore degli incassi al box office (risultati inferiori ai 540 milioni di euro nel 2005).

E' disponibile l'Executive Summary del Rapporto Univideo 2006.


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