Da quanto emerso dai dati del Rapporto, la parte del leone l’ha fatta ancora una volta il supporto DVD, che ha toccato gli 890 milioni di euro di fatturato, pari ad un +12% rispetto al 2004. Una crescita, questa, che sebbene inferiore a quella degli anni precedenti, supera comunque la crescita media dei consumi nell’ambito dell' intrattenimento e della cultura nel 2005 (che e' stata pari al +2,3% a fronte di una sostanziale stazionarietà dei consumi totali).
Il canale di distribuzione più importante si conferma la vendita tramite i negozi specializzati e la grande distribuzione, che nel 2005 ha raggiunto un fatturato di 412 milioni di euro, nonostante il prezzo medio sia sceso quasi del 21%. Tale calo ha perciò impedito che all’aumento del numero di pezzi venduti cresciuto del 28.5% seguisse un incremento altrettanto intenso del fatturato, salito appena del 2.1% rispetto al 2004.
Particolarmente positive le performance del canale edicola,
dove il fatturato è arrivato a toccare i 183 milioni di euro, con un aumento
del 40.5% rispetto al 2004. Grazie a questo dato il valore delle vendite di
DVD dell’edicola ha superato l’anno scorso il fatturato complessivo di prodotti
audiovisivi (DVD e VHS) venduti in edicola nell’anno precedente. Questo canale
veicola dunque quasi il 40% dei pezzi complessivamente venduti, pari
a un + 65% rispetto al 2004.
Sul fronte del noleggio, il mercato si è avvicinato ai 300 milioni di euro,
facendo registrare una crescita sensibilmente inferiore rispetto al passato
ed evidenziando anche significative aree di difficoltà. La minore efficienza
di questo segmento è dovuta alla crescente disponibilità sul mercato di prodotti
in vendita a prezzi contenuti e non certo alla ancora modestissima presenza
di iniziative editoriali che offrono film online.
Il successo del DVD è confermato inoltre dal miglioramento
della dotazione tecnologica delle famiglie italiane: recenti indagini hanno
evidenziato come il lettore DVD sia ormai presente in oltre il 50% delle
case, il che ha contribuito non poco a sostenere gli acquisti di questo
supporto homevideo. La crescita del DVD ha consentito inoltre di compensare
l’inevitabile ridimensionamento delle vendite di VHS. Questo supporto ha infatti
ormai un peso marginale per il mercato italiano di prodotti audiovisivi, vicino
al 6% a valore.
Gli editori audiovisivi sono dunque pronti ad affrontare le nuove sfide del
mercato che si trova a competere con forme di intrattenimento sempre più numerose
e diversificate. L’obiettivo sarà puntare in particolare sull’innovazione, per
far fronte alle molteplici sollecitazioni che lo sviluppo tecnologico sta dando
al settore.
A fine 2005, il mercato dell’audiovisivo ha visto l’ingresso
del supporto UMD. Entro la fine del 2006 assisteremo all’avvento dei
nuovi dischi HD-DVD e Blu-Ray, formati che costituiscono una grande opportunità
di sviluppo per gli anni a venire.
In ogni caso, le politiche messe in atto dagli editori audiovisivi hanno permesso
all’homevideo di acquisire un ruolo sempre più importante nell’ambito dell’offerta
culturale, consentendo al settore di contribuire in misura sempre più significativa
al sostegno della profittabilità complessiva dell’Industria del Cinema.
La conferma di questa analisi proviene da un dato molto significativo: nel 2005,
la spesa delle famiglie per acquisto e noleggio di prodotti audiovisivi, attribuibile
in larga parte al cinema, ha infatti superato del 75% il valore degli incassi
al box office (risultati inferiori ai 540 milioni di euro nel 2005).
E' disponibile l'Executive Summary del Rapporto Univideo 2006.