Il 2005 è stato un anno che ha segnato il decollo definitivo dell'e-Content, e creato solide basi per lo sviluppo di un'industria dei contenuti digitali che continua ad espandere i propri confini originari. Tra i fattori che costituiscono il presupposto indispensabile per uno sviluppo esponenziale del mondo dei contenuti digitali sono, fra l'altro, da citare:
· La convergenza tecnologica
· La distribuzione sulle varie piattaforme (internet, telefonia mobile
di terza generazione, televisione digitale terrestre e satellitare)
· La pervasività crescente del settore dei media
· Il lancio definitivo della televisione digitale terrestre
· La diffusione dei lettori portatili in grado di riprodurre musica e video.
Più ampio il Rapporto 2006
La dinamicità che caratterizza questo mercato ha reso necessario, dal punto
di vista metodologico, allargare il perimetro rispetto all'indagine del Rapporto
2005.
L'edizione di quest'anno comprende infatti le seguenti componenti: mobile
entertainment (suonerie ad es.), musica digitale, servizi di
gambling (scommesse e giochi a premio on-line), news,
video (televisione digitale terrestre, tv satellitare sia in modalità
free che pay, IPTV, mobile TV), beni culturali, turismo, education,
adult entertainment.
Il valore del mercato nel 2005: 3.316 milioni di euro
Il valore iniziale dei contenuti prodotti in Italia, stimato per il 2005 intorno
ai 524 milioni di euro, nel percorso dal produttore fino al consumatore
finale si incrementa progressivamente per effetto dei successivi passaggi lungo
la catena del valore fino a raggiungere il valore del mercato finale, stimato
pari a 3.316 milioni di euro.
Il segmento dei contenuti a pagamento, grazie alla diffusione dei modelli
pay (sia nella televisione digitale satellitare che in quella terrestre),
assume un peso ancora più consistente, rappresentando l'88% del mercato
complessivo con un valore pari a 2.912,6 milioni di euro (+26,9% rispetto
al 2004). La crescita è stata sostenuta anche nelle altre componenti del mercato
e-content: la pubblicità ha segnato l'incremento maggiore rispetto
al 2004 (+32%) mentre i public content sono cresciuti in modo
vivace (+27%).
All'interno del mercato dei contenuti a pagamento la quota più rilevante è costituita
dal segmento video, per un valore di 1.659,7 euro (57%);
seguono il mobile entertainment con una quota pari al 23% del
mercato, per un valore complessivo di 670 milioni di euro, e il mercato
dell'infotainment, che con un valore pari a 525,1 milioni di
euro copre il 18% di questo mercato.
Particolarmente significativa è stata la crescita della musica digitale,
che ha visto nel 2005 il suo decollo definitivo (con un incremento di quasi
il 600% rispetto all'anno precedente).
Per quanto riguarda le tecnologie di accesso, nel 2005 il mercato vede ancora
la netta prevalenza della TV digitale terrestre e satellitare (51,4%),
su Internet (25%) e sulla telefonia mobile (23,6%).
Nel biennio 2006-2007 è prevista una crescita del 52% (boom della
mobile-TV e della IP-TV)
La crescita del mercato prevista nel prossimo biennio, seppure con un leggero
rallentamento rispetto al 2005, segue un trend pari a 24,2% nel
2006, per un valore complessivo di 4.119 milioni di euro, e del
22,2% nel 2007 (5.031 milioni di euro).Trascinata dalle
nuove offerte legate alla trasmissione dei mondiali di calcio, anche la crescita
della Mobile-TV sarà particolarmente sostenuta nel 2006 (+292%). Un altro
segmento da cui si attende una crescita molto consistente è la IP-TV
(+163% in termini di utenti abbonati).
Che cosa frena il mercato
I fattori di freno allo sviluppo del mercato dei contenuti digitali esaminati
dal Rapporto Federcomin sono molteplici: si va dalle infrastrutture -
un fattore che riguarda trasversalmente tutti i segmenti di questo mercato -
alle politiche di indirizzo del Governo, elemento di fondamentale importanza
ad esempio per la piena realizzazione dei progetti di digitalizzazione di biblioteche
e musei, che devono esprimersi con più vigore e maggiori risorse.
Ci sono poi i problemi legati al regime IVA, alla fatturazione
e ai sistemi di pagamento: un freno soprattutto per i contenuti acquistati
tramite Internet. Sono altresì da evidenziare a parte le importanti problematiche
legate alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale, che continuano
a rappresentare un fattore di freno nella musica e nel video. Al problema della
diffusione abusiva dei contenuti tutelati da proprietà intellettuale si aggiunge
quello legato alla necessità di uniformare il più possibile a livello internazionale
i modelli di Digital Right Management, e rendere più chiaro e
trasparente al consumatore quali siano le limitazioni che esso comporta nella
fruizione dei contenuti acquistati.