Sono questi gli intenti di Luigi Nicolais, ministro per le innovazioni nella PA. Restano però da valutare anche i rischi sicurezza e privacy.
Redazione PMI-dome |
06 luglio 2006
Con il nuovo Governo, e il nuovo Minsitro per le Riforme e le Innovazioni nella PA, Luigi Nicolais, si torna a parlare di carta di identità elettronica.
Il ministro promette modifiche rispetto a quanto già promesso dalla precedente legislatura, pur garantendo continuità con quando di efficace già avviato. In particolare la nuova carta di identità vuole diventare un unico documento per essere chiave d'accesso a molte banche dati differenti: carta d'identità, tessera sanitaria, codice fiscale e forse anche patente e carta elettorale.
Un progetto che pone ovviamente problematiche riguardo la sicurezza della gestione dei dati, e sul rispetto della privacy. Questioni su cui già si erano espressi il Garante Rodotà e non solo evidenziando la difficoltà di gestire dati così sensibili senza conseguenze per i cittadini.
Ma Nicolais pare ottimista e promette nuove strategie, di concerto con altri ministeri, per abbreviare i tempi e risolvere questioni pratiche legate alla distribuzione, al costo (promette che costerà meno di 20 Euro) e alla durata, che verrà raddioppiata raggiungendo i 10 anni.