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Accessibilità. Occorrono modifiche alla legge Stanca

Presentato un nuovo disegno di legge di integrazione della Legge 4/2004 per garantire maggiormente il diritto di accesso ai siti Internet delle Pubbliche Amministrazioni.
di Luca De Nardo | 10 luglio 2006
E' passato un anno dall'entrata in vigore del Decreto di attuazione della legge 4/2004 (Legge Stanca), ma i lavori non sono ancora finiti.
G gli On. Campa e Palmieri, già proponenti del primo disegno di legge in materia di accessibilità del web, hanno presentato un nuovo progetto di legge predisposto sempre da IWA/HWG.

Secondo l'on.Cesare Campa la legge che reca disposizioni per favorire l’accesso dei disabili agli strumenti informatici necessita di correzioni in due punti fondamentali.
E tali necessarie modifiche sono ben illustrate nel pdl presentato alla Camera con l’on. Antonio Palmieri.

La prima modifica riguarda un evidente incongruenza, ovvero il fatto che gli obblighi per l’accessibilità ai siti web non siano ora previsti per le pubbliche amministrazioni qualora il sito internet, od una qualunque applicazione informatica, fosse lo sviluppo di un progetto interno. La nuova norma, invece, prevede l’obbligo in tutti i casi.

"La seconda modifica – spiega Campa – riguarda l’attività di controllo. Mentre la legge in vigore prevede che il Cnipa (Centro nazionale informativa pubblica amministrazione) provveda a monitorare solo le amministrazioni centrali, con l’introduzione della nuova norma il Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni) provvederà invece a monitorare e verificare l’uso corretto delle forme di comunicazione presso regioni, province autonome ed enti locali".

"Con questo disegno di legge", dichiara Roberto Scano - Presidente IWA ITALY (Associazione degli sviluppatori esperti di accessibilità), "vogliamo garantire maggiormente l'accessibilità dei servizi delle P.A. richiedendo alle stesse P.A. di fornire al cittadino servizi accessibili, indipendentemente se acquisiti dall'esterno oppure se sviluppati internamente. Chiediamo ora", conclude Scano, "ai parlamentari di tutti gli schieramenti politici di sottoscrivere e/o di supportare tale iniziativa in qualsiasi sede al fine di poter finalmente avviare quel processo di comunicazione universale dei servizi delle P.A.".

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