Tra questi solo uno è un minorenne, pochi gli studenti, la maggior parte sono piccoli imprenditori, lavoratori autonomi o impiegati, di età media sui 30 anni, prevalentemente di sesso maschile. Tutti quanti sono stati denunciati per scambio illegale di file musicali tramite l’utilizzo di sistemi di file sharing.
Viene quindi delineato un identikit preciso di chi offre illegalmente musica da Internet: fa scalpore il fatto che quasi la metà dei soggetti denunciati siano professionisti, tra i quali anche medici e consulenti informatici, il 30 % studenti, il restante 20% pensionati o disoccupati.
Notevole il quantitativo medio di brani musicali messi a disposizione illegalmente, oltre 5 mila file.