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La società dell'informazione italiana nel rapporto Federcomin

L'evoluzione dell'innovazione in Italia secondo i parametri eEurope 2005 analizzata nell'Osservatorio strumento di monitoraggio della domanda e dell'utilizzo delle tecnologie da parte di cittadini, imprese e PA.
di Federcomin | 14 luglio 2006
E' stato presentato in questi giorni l'aggiornamento dell'Osservatorio semestrale della Società dell'Informazione, realizzato da Federcomin in collaborazione con il Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie, che segue i percorsi di innovazione tecnologica del nostro Paese, analizzando il grado di diffusione e di utilizzo delle tecnologie digitali (informatica, telecomunicazioni, media digitali) da parte di aziende, famiglie, Pubblica Amministrazione. I dati illustrati nel Rapporto, che rappresentano il risultato di analisi condotte da diversi istituti di ricerche secondo i parametri del Piano eEurope 2005, costituiscono uno strumento sempre più utile a comprendere le dinamiche di cambiamento nell'offerta e nella domanda di innovazione tecnologica.

Internet e la convergenza digitale
Gli ultimi mesi del 2005 hanno mostrato come il protocollo IP stia diventando una piattaforma unica sulla quale far transitare non solo servizi on-line di tipo classico (anche se non ancora del tutto sviluppati quali quelli legati all'e-Commerce, all'e-Government, all'e-Health, all'e-Learning), ma anche la telefonia (attraverso i servizi di Voice over IP), e la televisione (attraverso la IP-TV). L'internet si pone quindi come strumento di interazione ad ampio spettro.

Driver dei cambiamenti nell'utilizzo di internet è la forte crescita di collegamenti a banda larga: tra il 2004 e il 2005 il numero totale delle linee (business più consumer) è cresciuto del 44,4%, da 4,7 a 6,8 milioni e il 64% dei navigatori viaggia ad alta velocità (dodici mesi prima erano il 47%).
Aumentano i telefonini di terza generazione, o aumentano le reti wireless, e tecnologie quali l'identificazione a radiofrequenza (RFID) si pongono come uno dei segmenti più dinamici del mercato ICT.

I cittadini e l'innovazione tecnologica
Tre sono le piattaforme digitali presenti nelle famiglie italiane: internet e il personal computer, la telefonia mobile e la televisione digitale.
Piattaforma informatica: il 58% delle famiglie italiane è dotato di un computer. La diffusione di personal computer è rimasta stabile nell'ultimo anno, ma è aumentato il numero degli italiani che hanno navigato in rete ed è cambiato il modo di rapportarsi al web ed ai servizi offerti. Rispetto all'ultimo trimestre del 2004 gli utilizzatori del web sono aumentati del 7,6%: 18,3 milioni di italiani si sono connessi a internet almeno una volta negli ultimi tre mesi del 2005.
Telefonia mobile: la transizione alla rete UMTS ha registrato ottimi risultati, con un totale a fine 2005 di circa 10 milioni di utenti, destinati a superare i 25 milioni entro la fine del 2007.
Televisione digitale: continua la crescita del numero di famiglie: a fine 2005 sono circa 8,5 milioni, con un incremento del 40% circa rispetto al 2004. Tale crescita è dovuta quasi interamente all'aumento della diffusione della televisione digitale terrestre (circa 3,5 milioni di decoder a fine 2005).

Internet e le imprese
A dicembre 2005 il 57,3% delle aziende possiede un accesso a internet; di queste il 68,7% accede a internet in banda larga, il 70% ha un sito internet, e il 20% ha implementato una soluzione di rete intranet o extranet. Questi valori si avvicinano al 100% per le aziende con più di 250 addetti.
Dal 2004 all'inizio del 2006 l'utilizzo di internet da parte delle aziende italiane non solo è cresciuto quantitativamente (numero di aziende con accesso alla rete) ma si è anche sviluppato qualitativamente, spostandosi decisamente verso servizi più performanti rispetto al recente passato (banda larga). In termini quantitativi, dal 2004 all'inizio del 2006 la percentuale delle aziende utenti di internet a banda larga è infatti passata da 45,3% a 69,7% del totale aziende italiane.

La Pubblica amministrazione
Secondo uno studio dell'Unione Europea sui servizi della PA disponibili on line, risulta che il livello di sofisticazione sia passato da 37% nel 2001 al 67% nel 2004. L'Italia è situata all'ottavo posto in Europa, con 10 servizi su 20 totalmente disponibili on line; dal 2001 al 2004 l'Italia è salita dal dodicesimo all'ottavo posto tra i paesi UE a 18, con un incremento di 38 punti percentuali, e un aumento di sette servizi totalmente disponibili on line (nel 2001 erano solo 3 i servizi).
Il numero delle aziende che utilizzano la rete per rapportarsi con la PA mostra un leggero incremento rispetto a sei mesi prima (circa un punto percentuale per le Pmi e 1,5 per le grandi imprese).
E' aumentato anche il numero dei visitatori dei siti degli enti pubblici: da 10,4 milioni nell'ultimo trimestre del 2004 a 13,2 milioni nel corrispondente periodo del 2005 (+27%): oltre il 62% della popolazione internet attiva ha visitato un sito della PA negli ultimi 3 mesi del 2005.


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