Dall’esito dell’attività è risultato che gran parte delle aziende controllate (oltre il 60%) utilizzava software abusivamente duplicato; fra i casi più frequenti di illecito riscontrato, vi sono l’utilizzo di prodotti masterizzati, di software scaricati da Internet e il cosiddetto underlicensing (situazione in cui l’azienda possiede alcuni prodotti regolari, ma installati su un numero di postazioni superiore a quello consentito dalla relativa licenza d’uso).
I responsabili delle aziende che versavano in una situazione di irregolarità sono stati denunciati a piede libero all’Autorità Giudiziaria per violazione della normativa in materia di diritto d’autore, inoltre sono state contestate loro sanzioni amministrative stabilite per legge in ragione del doppio del prezzo di mercato dei prodotti illeciti rinvenuti (quindi oltre 500.000 euro).