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Privacy e scambio di dati

Le parole del Presidente del Garante privacy italiano Francesco Pizzetti a un convegno a Bruxelles. Attenzione alla privacy soprattutto per i minori.
di Luca De Nardo | 25 luglio 2006
"Dobbiamo trovare il modo di conciliare le esigenze della massima fluidità del commercio e degli scambi con una tutela rigorosa del diritto alla privacy dei cittadini europei. E dobbiamo saper cogliere una opportunità importante che le binding corporate rules, le cosiddette norme vincolanti d'impresa, possono offrire, ossia quella di incentivare la diffusione della cultura della privacy all'interno delle multinazionali e delle grandi corporation". Lo ha affermato Francesco Pizzetti, presidente del Garante privacy italiano intervenendo alla riunione, svoltasi nelle scorse settimane a Bruxelles, dell'European Privacy Officers Forum (Epof), un'associazione che riunisce i Privacy Officers, ossia gli "incaricati della protezione dei dati" operanti all'interno di circa 35 società multinazionali con sede in Europa.

Le norme vincolanti d'impresa sono regole che le società possono adottare autonomamente anche per disciplinare i trasferimenti di dati personali verso Paesi terzi "non adeguati". Presentano però alcune problematiche relative alla loro vincolatività ed efficacia sia nei rapporti tra le imprese del gruppo sia nei confronti dei terzi. "Sono convinto che il problema di queste norme debba essere risolto - ha sottolineato il presidente del Garante italiano - senza mettere in alcun modo in pericolo il diritto fondamentale alla protezione dei dati. E questo per le Autorità per la privacy europee deve essere sentito come un dovere serio e urgente".

Pizzetti è poi intervenuto sulla figura del Data protection Officer (o Privacy Officer), figura presente in altri Paesi europei ma non espressamente dal nostro Codice: "Vedo con molto favore - ha affermato Pizzetti - l'istituzione della figura del Data Protection Officer specialmente per le aziende e le corporation medie e grandi. La diffusione di questa figura non potrebbe che aiutare l'azione del Garante e la diffusione stessa della privacy nell'ambito delle strutture di impresa".

Con una riflessione su minori, privacy e nuove tecnologie (sms, mms, videochiamate, accessi Internet) Pizzetti ha affrontato, infine, alcuni delicati aspetti di questo problema che si sta già dibattendo a livello dei Garanti europei. Una delle conseguenze infatti delle nuove tecnologie è quella di coinvolgere anche i minori in attività che richiedono una loro esplicita manifestazione di consenso. "Si tratta di una tematica assolutamente rilevante - ha concluso Pizzetti - alla quale nei prossimi anni si dovrà prestare molta attenzione".

Fonte: Garanteprivacy.it

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