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PMI Dome

Google Ricerca Libri per trovare libri e librerie

Il nuovo servizio offerto dal motore di ricerca che combina due tecnolgie per consentire agli utenti di trovare con facilità dove si trova il libro desiderato.
di Stefano Hesse | 28 luglio 2006
Amiamo tutti i bei negozi di libri: il profumo della carta, le file di libri, i commessi che sanno di cosa parlano. Quasi si potrebbe pensare che le librerie e Internet abbiano ben poco da spartire. Ma mentre la maggior parte delle persone ricerca su Internet ciò che ha intenzione di acquistare, in realtà è ancora nei negozi fisici il luogo in cui va ad effettuare materialmente l’acquisto.

Oggi Google, combinando due tecnologie innovative come Google Ricerca Libri e Google Maps, può rendere più semplice per gli utenti la ricerca di libri specifici e delle relative librerie in cui sono in vendita.

Digitando un termine di ricerca nella casella di Google Ricerca Libri – ad esempio l’autore "Umberto Eco" Google restituirà un elenco di tutti i titoli pertinenti, quindi i libri scritti da o su "Umberto Eco". Una volta individuato il titolo di proprio interesse, e' possibile cliccare sui link relativi ai siti dell’editore e dei rivenditori online e da oggi, grazie al nuovo link “trova librerie nella tua zona”, anche sul link con la mappa delle librerie del proprio quartiere.

Questa prima integrazione tra le due tecnologie fa parte di un processo che renderà più agevole trovare i libri di proprio interesse e i negozi in cui sono in vendita. Google Maps fornisce nome, indirizzo e numero telefonico delle librerie, e in alcuni casi anche il genere in cui la libreria è specializzata.

Google ha già testato questa nuova funzionalità in Gran Bretagna, dove è stata accolta con entusiasmo da librerie ed editori. Si tratta di un servizio interamente gratuito anche per le librerie, un programma che permette di ottenere le informazioni di contatto di migliaia di rivenditori, anche i più piccoli negozi di libri specializzati, generando dunque benefici per tutti.

Ma entriamo più nel dettaglio del progetto. Google Ricerca Libri è suddiviso in due sezioni ben distinte: il Programma Partner ed il Progetto Biblioteche.

Il Programma Partner
Gli editori ci forniscono i loro libri e noi li digitalizziamo. Se i testi sono rilevanti ai fini di una ricerca, mostriamo ai nostri utenti, che hanno cercato quelle parole, un limitato numero di pagine in modo che possano farsi una idea di che cosa possono trovare. Se il libro é di loro interesse, possono poi entrare con un click nel sito dell’editore, o di un negozio online, e comprarlo. Abbiamo migliaia di editori partner che hanno scelto di promuovere i loro libri su Google con questo metodo.

Il progetto porta benefici anche ai testi fuori catalogo. Solo una parte dei libri che sono pubblicati vengono stampati in edizioni di più di duemila copie. Digitalizzare vuol dire rendere questi libri disponibili a un click di distanza dall’essere trovati e comprati.

Progetto Biblioteche
La seconda parte di Google Ricerca Libri é il nostro Progetto Biblioteche. Google ha stretto accordi con le più grandi biblioteche del mondo, incluse Harvard e Oxford. In queste biblioteche stiamo digitalizzando diversi testi, in modo che molte pubblicazioni, finora accessibili solamente a chi si fosse trovato nell’edificio, possono ora essere consultate da chiunque abbia un accesso a Internet.

Quando si parla di libri in biblioteca é sempre necessario distinguere tra testi che sono coperti da copyright e testi che non lo sono. Ogni Paese ha una legislazione specifica. Noi rispettiamo il copyright e siamo sempre in linea con la legge di ogni Paese nel quale digitalizziamo libri.

In questo modo, se qualcuno cerca all’interno di un testo coperto da copyright, noi non mostriamo alcuna pagina. Il navigatore può solamente avere informazioni di base, due o tre frasi di testo e informazioni sulla biblioteca nel quale si trova o dove può essere acquistato. Se l’editore o l’autore non vogliono avere i loro libri digitalizzati, possono dircelo e noi li escluderemo.

Naturalmente ci sono milioni di opere più vecchie che non sono coperte da copyright. Questi libri sono parte della nostra eredita’ culturale – un bene prezioso da condividere tra tutti. Uno studente in Italia, o in un qualsiasi altro Paese, potrebbe non avere la possibilita’ di girare il mondo: noi speriamo che nei prossimi decenni avra’ la possibilita’ di consultare antichi testi egizi direttamente sul suo computer. Stiamo digitalizzando queste opere interamente in modo che ognuno nel mondo possa consultarle gratuitamente.

L’approccio di Google alla digitalizzazione ha provocato un intenso dibattito in Europa. Ai tempi, i magnati del cinema hanno inizialmente avuto paura che il videoregistratore avrebbe distrutto il loro business. Gli studios fecero addirittura causa ai produttori di videoregistratori accusandoli di violare il copyright, portando il caso fino alla Corte Suprema americana. Persero la causa. Il videoregistratore – e poi il DVD – sono diventati il canale di distribuzione più profittevole nella storia dell’industria cinematografica.

Crediamo fermamente che Google Ricerca Libri sia una grande opportunita’ per autori e editori. Il progetto da’ la possibilita’ a piccoli editori e rivenditori di poter competere con le grandi multinazionali del libro. Rende più facile per gli amanti del libro trovare quello che stanno cercando. Soprattutto, é una nuova maniera, per autori e editori, di distribuire i loro lavori.

E’ stato detto che "l’organizzazione della cultura mondiale non deve essere lasciata a una azienda americana". Ma le persone che lavorano a Google in Europa sono europee. Noi crediamo di dover finalizzare i nostri servizi per venire incontro a ogni esigenza specifica. Ci rendiamo conto che una soluzione non va bene per tutti, specialmente qui da noi in Europa. La nostra tradizione e le nostre culture sono un bene prezioso, devono essere rispettate e preservate. Ecco perché abbiamo un motore di ricerca in quattro lingue diverse in Spagna e due lingue diverse in Gran Bretagna, per esempio.

Ben lontana dalla dominazione culturale, Google sta aiutando culture diverse a crescere, rendendo il maggior numero possibile di informazioni locali più facili da trovare per i cittadini dell’Europa: ci auguriamo che questo possa continuare a lungo.

Stefano Hesse
Google Italia

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