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Minori e telefoni cellulari: UE apre una consultazione pubblica

La Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica sui rischi potenziali legati all’utilizzo dei telefoni cellulari da parte dei minori.
di Luca De Nardo | 28 luglio 2006
La Commissione Europea si pronuncia sul tema dei minori e dell'uso delle nuove tecnologie, e parte da uno strumento che ormai sempre più spesso vediamo usato con perizia (quasi da invidia) da giovani e giovanissimi. Il cellulare, sempre più tecnologico e convergente, richiede un'attenzione specifica per evitare che possa essere mezzo di danno per i più piccoli.

La consultazione pubblica, aperta il 25 luglio, attende contributi provenienti da tutte le parti interessate: organizzazioni per la tutela dei minori, associazioni di genitori, organizzazioni di consumatori, operatori di reti mobili, fornitori di servizi, fabbricanti di telefoni e di reti e regolatori. La consultazione si svolgerà fino al 16 ottobre 2006.

"I telefoni cellulari fanno parte della nostra vita quotidiana, non solo di quella degli adulti, ma anche di quella degli adolescenti e, sempre più, di quella dei bambini. La comunicazione mobile rappresenta una grande opportunità per lo sviluppo delle economie e delle società europee. È necessario, tuttavia, continuare a garantire la tutela dei minori" ha dichiarato Viviane Reding, Commissaria responsabile per la società dell’informazione e dei media. "A mio parere, la responsabilità della tutela dei minori nel campo della telefonia mobile spetta a tutti gli attori del settore: imprese, associazioni per la tutela dell’infanzia e organismi pubblici. Migliorando l’efficacia dell’autoregolamentazione si ridurrà la necessità dell’intervento statale".

La nuova consultazione riguarda i problemi legati ai contenuti e ai comportamenti, quali l’accesso a contenuti illegali o nocivi, il bullismo (come l’invio tra bambini di messaggi e foto a carattere offensivo o compromettente), la "seduzione di minori" (ad esempio, i tentativi da parte di uno sconosciuto di "diventare amico" di un bambino al fine di incontrarlo), i rischi per la tutela della vita privata dei minori, così come il rischio di fatture telefoniche molto più elevate del previsto.

Negli ultimi anni il numero di bambini o di giovani che utilizzano i telefoni cellulari è aumentato in modo spettacolare; allo stesso tempo è cresciuto in modo spettacolare il numero di funzionalità di cui sono dotati i telefoni cellulari. Secondo un sondaggio Eurobarometro del maggio 2006, in Europa, il 70% dei giovani tra i 12 e i 13 anni e il 23% dei bambini d’età compresa tra gli 8 e i 9 anni possiede un telefono cellulare. Oggi i telefoni cellulari permettono di inviare e ricevere messaggi video, di utilizzare servizi d’intrattenimento (ad esempio scaricare giochi, brani musicali e filmati), di accedere a internet e di utilizzare servizi basati sulla localizzazione degli utenti.

Quet'ultima consultazione si inserisce in un processo avviato nel giugno 2005, durante una sessione plenaria del forum per un’internet più sicura che aveva attirato 200 rappresentanti di imprese e di organizzazioni per la tutela dei minori. La Commissione auspica che un dibattito del genere a livello europeo possa portare all’istituzione di un sistema di autoregolamentazione analogo a quello che si sta mettendo a punto in alcuni Stati membri ed è in questa prospettiva che essa sostiene numerose iniziative avviate in materia dagli operatori delle reti mobili, dalle ONG e da altre parti interessate.

Il forum per un’internet più sicura fa parte del programma per l’uso sicuro di internet, attivo dal 1999, che mira a mettere a disposizione dei genitori e degli insegnanti le conoscenze e gli strumenti necessari per garantire un utilizzo senza rischi di internet da parte dei minorenni. Il programma in corso, di una durata di quattro anni (2005-08), ha una dotazione di 45 MLN EUR per combattere i contenuti illegali e nocivi in internet. Il programma riguarda anche altri media, come i filmati video, ed è stato elaborato esplicitamente per combattere il razzismo e i messaggi di posta elettronica indesiderati (spam).


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