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Radio Internet

La rete e le nuove tecnologie hanno contaminato anche la Radio rendendola più appetibile, e soprattutto mobile.
di Emanuela Pasino | 13 settembre 2006
Una ricerca condotta da NCP Ricerche dal titolo "Le fonti alternative di ascolto della Radio in Italia", ha voluto indagare un comparto specifico che conferma i nuovi percorsi di fruizione dei contenuti tramite Internet e le nuove tecnologie.
Un tema che suscita sempre maggiore interesse e promette già di divenire il nuovo "tormentone" di analisti e opinionisti della rete. Il podcast ha cominciato a far parlare di sé da tempo, la convergenza resta una parola usata come speranza o realtà imminente, la televisione raggiunge Internet, la musica si ascolta on-line e off-line in formato digitale, e la Radio? Che ruolo ha in tutto questo? Quanto si lascia contaminare dalle nuove tecnologie?

Questa ricerca risponde: molto. Sono già 18 milioni gli utenti italiani che almeno una volta hanno utilizzato le nuove tecnologie per ascoltarla. Una crescita di 2,5 milioni rispetto al 2005.
Il protagonista indiscusso di questo processo è il lettore mp3. Basta fare un giro in strada, in metropolitana, fuori dalle scuole, per accorgersi di quanto capillare stia divenendo la diffusione di questo apparecchio, lanciato anche come oggetto culto da Apple e terreno di concorrenza spietata per tecnologia, servizi, prezzi e compatibilità offerti. Una concorrenza che lo ha reso accessibile alle masse. Tanto che il suo utilizzo costante è aumentato del 67% in un anno.

In effetti, come già altre indagini hanno dimostrato l'uso del lettore mp3 cresce di anno in anno. E nel caso della Radio, batte la rete.
Ascoltare la propria stazione preferita online è legato all'uso del computer, restano quindi indiscussi i vantaggi dell'ascolto attraverso uno strumento portatile, personalizzabile e - perché no - 'trendy'. La radio preferita sempre con sé.
E' il device più scelto ma anche quello più giovane dato che il 62% lo utilizza da meno di un anno.

Ma le nuove tecnologie allargano gli orizzonti radiofonici degli utenti?
Dai dati sembra non sia così, e il grado di fedeltà alla stazione ascoltata con un apparecchio trazidionale resta molto alto. Il 60% non riesce a farsi attrarre dall'infinita offerta in rete, e resta legato alle proprie abitudini.
Le preferite sono Radio DJ, Radio 105, RTL e RDS, in quest'ordine.

Ma le possibilità per la Radio di colonizzare le nuove tecnologie non finiscono qui. Ci sono il satellite, in crescita tuttavia modesta, e il telefono cellulare.
Quest'ultimo al momento sembra più interessato a contenuti video, ai giochi, alla televisione, ma anche la musica ha il suo posto e la radio può avere uno spazio in futuro.
Gli analisti, tuttavia, per ora vedono il cellulare in un momento di stasi per quanto riguarda questo settore.

Una cosa è certa, il futuro vedrà una radio diversa, e 'radio d'epoca' potranno diventare presto quelle che ciascuno di noi ora possiede.

Emanuela Pasino

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