Anche Assintel, Associazione Nazionale delle Imprese che operano nel settore dell'Information & Communication Technology, vede con ottimismo il futuro del comparto. Lo rivela, parlando dell'inizio di un ciclo economico positivo, in occasione della presentazione del suo Report 2006 - commissionato a Nextvalue - "Il Mercato del Software e Servizi in Italia".
La correlazione tra investimenti in ICT e crescita della produttività, e quindi lo sviluppo economico, è un dato di fatto incontrovertibile. Tutti gli analisti concordano nel considerare l’ICT un driver dello sviluppo e un fattore critico della competitività di un sistema. Questo vale anche per il nostro Paese, dove l’industry ICT italiana è chiamata ad un compito determinante di stimolo e di catalizzatore del cambiamento per cogliere pienamente l’opportunità che si prospetta.
L’analisi è stata realizzata su un campione di 500 aziende utenti, partendo da
piccole imprese con meno di 50 dipendenti fino a quelle Top con più di 500
dipendenti, nel periodo aprile-giugno 2006.
Rivolta prevalentemente ai Chief Information Officer, al Top management e ai
Professionisti delle aziende del settore ICT, la ricerca valuta la propensione e la
priorità degli investimenti nelle diverse aree applicative, classificate per settore e tipologia,
fornendo un quadro utile all’identificazione di strategie di posizionamento competitivo e di
definizione dell’offerta.
Lo scenario del mercato IT in Italia nel 2006
I segnali di una pur graduale ripresa del mercato IT in Italia, già riscontrabili ad esempio
nel comparto dell’Hardware e del Software nel corso del 2005, trovano una più ampia
conferma nel corso del 2006 con un incremento totale del +1,5%:
I segmenti di mercato più importanti della domanda di IT anche per il 2006:
La ricerca analizza nel dettaglio le previsioni di crescita delle diverse applicazioni che stanno alla base della gestione aziendale, in particolare i principali ambiti di investimento e di crescita nell’area IT:
Il mercato dei servizi IT, durante il 2005 e gli inizi del 2006, ha proseguito la sua lenta ripresa a rimorchio degli altri settori e raggiungerà a fine anno il valore di 9.719 milioni di Euro, con un tasso di crescita, finalmente positivo, di +0,6%, ovviamente con comportamenti diversi secondo la tipologia dei servizi stessi:
La domanda di Software e Servizi
L’indagine relativa alla Domanda di Software e Servizi in Italia è stata condotta con il
metodo del “Panelling”. Il Panel, composto da 500 Responsabili IT di aziende, è stato
selezionato per rappresentare approssimativamente l’universo medio dei clienti business
di informatica con capacità di spesa sufficientemente rilevante, distribuiti nei diversi
settori produttivi.
Ai Responsabili IT è stato chiesto di selezionare da un elenco di voci quale rappresentasse
meglio l’attuale strategia aziendale nel suo complesso:
Un primo set di domande del questionario è indirizzato a conoscere le prospettive degli investimenti IT e l’allocazione delle risorse messe a budget dalle imprese:
Se paragonato ad un macro-indicatore come il rapporto spesa IT sul Pil, che per l’Italia è l’1,8% (4% nel Regno Unito e 5,5% degli USA), vediamo una consonanza con quanto dichiarato dal Panel.
Per quanto riguarda l’allocazione di risorse per i prossimi 12 mesi, è stato chiesto al Panel di precisare la variazione di budget prevista:
In merito alla destinazione dei budget dai dati è emersa la grandissima attenzione riservata dagli IT manager alla razionalizzazione dei processi interni e all’aggiornamento dei sistemi informativi. Altro tema di rilievo è la Gestione Documentale, anch’esso trascinato dall’idea forte di benefici in termini di ottimizzazione dei processi e conformità alle normative; mentre, in continuità con la tematica dell’informazione come asset dell’impresa, le soluzioni Enterprise Content Management (ECM) rappresentano la centralità della rete come sistema di interazione con l’ecosistema degli stakeholders dell’impresa.
La ricerca si è occupata inoltre di misurare il grado di soddisfazione procurato alle aziende intervistate dall’attuale fornitore di servizi e soluzioni. Una prima considerazione riguarda il giudizio estremamente lusinghiero espresso dai Responsabili IT intervistati nei confronti dei loro fornitori. La media del livello di soddisfazione rilevata sul totale del Panel è un clamoroso 8, su una scala da 1 a 10. Questo risultato evidenzia sì l’ottimo lavoro svolto dagli operatori ma rivela nel contempo una realtà di scenario che vede un efficace presidio del mercato messo in atto dagli attuali player, una barriera a maglie strettissime dove un potenziale nuovo entrante troverebbe difficoltà a penetrare.