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PMI Dome

Sanità crescono le opportunità date dal wireless

Prima fra tutte la cartella clinica elettronica mobile, ma l'innovazione è spessp frenata dai meccanismi decisionali e burocratici.
di a cura della Redazione | 05 ottobre 2006

Si è svolto oggi presso il Politecnico di Milano il Workshop Le applicazioni Mobile & Wireless Business nella Sanità in Italia, promosso da AITech-Assinform e School of Management del Politecnico di Milano. Sono stati resi noti i risultati della Ricerca dell’Osservatorio sul Mobile Business AITech-Assinform e School of Management del Politecnico di Milano, basato sull’analisi di 38 strutture sanitarie a cui corrispondono circa 220 applicazioni basate sulle principali tecnologie Mobile & Wireless (Wi-Fi, GPRS, Umts, RFId, ecc.)

La Ricerca ha messo in evidenza che gli ambiti applicativi di Mobile & Wireless Business nel settore della sanità risultano essere molteplici e variegati. Molte sono le sperimentazioni delle applicazioni a supporto dell’attività di medici e infermieri nei reparti e negli ambulatori, prevalentemente basati su laptop e tablet connessi in wi-fi al sistema informativo ospedaliero nel giro visite, e su palmare e tablet a supporto delle attività infermieristiche non legate al giro visite.
Numerose anche quelle a supporto della telediagnostica e del telemonitoraggio dei pazienti nell’ambito dell’assistenza domiciliare (tramite palmari e reti cellulari) e a supporto dell’emergenza (trasmissioni tramite palmari connessi con reti cellulari dei tracciati degli Elettrocardiogramma dalle ambulanze ai Centri di Ascolto per supporto alle diagnosi).

Numerosi gli scenari applicativi oggetto di sperimentazione anche a supporto del ciclo del farmaco (dalla gestione dei magazzini e delle farmacie ospedaliere, per arrivare fino alla gestione dell’armadietto tramite palmari supportati dalla rete WiFi e alla preparazione del farmaco monodose tramite dispenser automatizzati basati su tecnologia RFId) e della gestione degli asset (apparecchiature mediche, provette, sacche di sangue, referti, cartelle cliniche), prevalentemente tramite tecnologie RFId.

Particolarmente interessante l’analisi svolta sulla cartella clinica elettronica mobile: sono stati analizzati approfonditamente 22 casi di studio (tra ASL, aziende ospedaliere, policlinici universitari e istituti di ricerca, case di cura e cliniche private), di cui 8 sono casi esecutivi e 14 quelli che hanno dichiarato di avere in corso sperimentazioni in questo ambito.

La diffusione delle applicazioni è purtroppo condizionata da processi decisionali complessi caratteristici delle strutture pubbliche in ambito sanitario, e da un’inerzia al cambiamento spesso riscontrabile a livello delle Direzioni Generali e Sanitarie e del personale interno.


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