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PMI Dome

"Quiz sullo Spam". I risultati

I risultati del quiz lanciato da McAfee SiteAdvisor sono chiari: l’intuito non è sufficiente per riconoscere i siti di spam.
di a cura della Redazione | 09 ottobre 2006
I consumatori possono conoscere Internet sempre meglio, ma sono ancora molto suscettibili alla minaccia dello spam. McAfee ha reso noti i risultati del suo primo "Quiz sullo Spam" che ha evidenziato che i consumatori giudicano in modo erroneo - quasi la metà delle volte - il modo in cui vengono utilizzate le email dai siti Web. Il quiz ha presentato ai consumatori home page e link delle policy sulla privacy di otto coppie di siti web, quindi ha chiesto loro di giudicare quale sito di ogni coppia avrebbe mantenuto riservato il loro indirizzo e-mail. Con oltre 7.000 risposte catalogate, il punteggio medio è stato del 55%, indicando che i consumatori non sanno giudicare correttamente quali siti web condividono gli indirizzi e-mail con inserzionisti terze parti. In particolare:
  • Il partecipante medio al test ha risposto a tre su quattro domande in modo errato sulle otto del quiz. Un consumatore che ha scelto i tre “peggiori” siti riceverebbe 2.000 email alla settimana. In media, l’invio di un indirizzo e-mail a solo uno dei siti a rischio del quiz potrebbe portare alla ricezione di oltre 300 email di spam alla settimana
  • .
  • Sebbene ogni sito elencato nel quiz includesse un link evidente alla policy sulla privacy, solo la metà dei consumatori ha consultato tali policy prima di inviare le proprie risposte.
  • Su uno dei siti mancava in modo evidente il link alla policy sulla privacy. Tuttavia, circa la metà dei partecipanti al quiz ha giudicato sicuro (sbagliando) quel sito invece dell’altro incluso nella coppia che includeva la policy sulla privacy.
  • Le carte di credito e i siti di appuntamenti online si sono rivelate essere le categorie più difficili. Solo il 44% e il 40% dei partecipanti al quiz, rispettivamente, hanno risposto a queste domande in modo corretto. Il design semplificato dei siti pericolosi in queste categorie potrebbe aver trasferito ai consumatori un fallace senso di sicurezza
  • .
Le coppie di siti utilizzati per il quiz appartengono a categorie online popolari.
La percentuale di consumatori in grado di determinare correttamente la sicurezza di un sito web varia a seconda della categoria:
  • Siti di appuntamenti online: 40%
  • Siti di carte di credito: 44%
  • Siti di petizioni: 52%
  • Siti di lotterie ippiche: 53%
  • Siti di barzellette: 56%
  • Siti di cartoline elettroniche: 57%
  • Siti di giochi: 68%
  • Siti culturali: 68%

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