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PMI Dome

E’ l’ora dell’e-payment

La penetrazione dell’ecommerce arrivaal 65% della popolazione Internet. PostePay e PayPal crescono veloci e affiancano CartaSi per i pagamenti.
di a cura della Redazione | 19 ottobre 2006
Gli italiani che usano Internet nel secondo trimestre 2006 sono 21,2 milioni: 13,8 milioni fanno (e-window)-shopping.
Da giugno dello scorso anno l’interesse per i siti di e-commerce è cresciuto più dell’ uso stesso di Internet: la penetrazione della categoria è passata dal 59% al 65% nel periodo primaverile del 2006.

Nello sviluppo dell’e-commerce le barriere psicologiche relative alla scarsa sicurezza percepita dell’ambiente Internet hanno giocato un ruolo importante, di freno per l’attività di pagamento online, mentre oggi gli investimenti degli operatori per abbattere i rischi di frodi sembrano dare finalmente i primi risultati sul mercato italiano.

Il leader delle carte di credito in Italia, CartaSi, ha visto aumentare in maniera consistente il numero degli individui che accedono alle aree riservate sul sito. Nel secondo trimestre del 2006, i titolari attivi online sono stati quasi un milione: nelle pagine riservate i clienti possono avere la situazione delle proprie spese aggiornata, disporre dei servizi di loyalty e soprattutto impostare i sistemi di sicurezza che preferiscono, come per esempio l’alerting via SMS o i codici di sicurezza supplementari di Visa e Mastercard. Gli utenti sembrano apprezzare: la presenza sui siti degli e-tailer è più alta di 1 volta e mezzo, 2 volte e mezzo rispetto a quella dell’utente medio, con picchi fino a 4 volte per Esselunga (la cui carta è co-branded Cartasi).

Un’altra soluzione per ridurre i rischi dello shopping online adottata dagli italiani è Poste Pay. Pagare online con una prepagata significa limitare l’eventualità di perdite all’ammontare massimo dell’importo che si è caricato (ovvero decine/centinaia di euro).
Nel secondo trimestre del 2006, gli individui che hanno avuto accesso alle aree riservate di Poste Pay (dove si usufruisce dei servizi informativi e/o di ricarica) sono 840 mila (+45% rispetto allo stesso periodo del 2005).
Rispetto agli utenti di Cartasi quelli di Postepay sono molto più presenti su siti che offrono beni a scontrino non alto, come InternetBookShop e i music store OD2.

La differenza più evidente è poi quella relativa alla presenza su eBay: il sito di aste è frequentato dal 94% dei clienti di Poste Pay e dal 70% degli utenti di Cartasi. Nel secondo trimestre 2006 gli italiani che si recano su questa shopping destination sfiorano i 10 milioni, dei quali 1 su 7 è utente anche del sito di pagamenti PayPal.

Nell’ultimo anno l’interesse per PayPal è aumentato con un ritmo superiore a quello del sito di e-commerce: gli utenti unici di Pay Pal sono passati da 800 mila nel secondo trimestre del 2005 a 1,45 milioni nel secondo trimestre del 2006, un incremento pari all’80% (rispetto a un più 35% di eBay).

Se la diffusione della banda larga (con 13 milioni di individui che ne dispongono da casa) e le promozioni degli e-tailer (solo eBay ha una pressione pubblicitaria pari al 6,7% del totale Internet, nel primo semestre 2006) spingono gli utenti a utilizzare sempre più i servizi di shopping online, le campagne di informazione sulla sicurezza condotte dai principali operatori sembrano quindi aver influito positivamente, anche in presenza di fenomeni pervasivi come il phishing, sulla disponibilità degli utenti a pagare online a fronte di chiari vantaggi.

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