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Symantec: allarme per gli utenti domestico, ma non solo

Aumentano gli attacchiagli utenti domestici a scopo di lucro, ma crescono anche le vulnerabilità delle applicazioni desktop e l’uso di tecniche nascoste.
di a cura di Emanuela Pasino | 30 ottobre 2006
La decima edizione dell’Internet Security Threat Report pubblicato da Symantec non lascia certo a sonni tranquilli gli utenti domestici, spesso non dotati di misure di sicurezza adeguate, ma sempre più colpiti dagli attacchi a scopo di furto d’identità, frode o altri crimini perpetrati al fine di conseguire un profitto finanziario.

Secondo quanto è emerso dal Threat Report, che analizza il periodo compreso tra gennaio e giugno 2006, gli utenti domestici costituiscono la categoria più colpita dagli attacchi, con una percentuale dell’86% sul totale, seguiti dalle società di servizi finanziari.

Se da un lato i produttori di software e le aziende adottano metodi e strategie di sicurezza e protezione adeguandosi a delle minacce in costante evoluzione, dall’altro gli aggressori cercano tecniche sempre nuove, come ad esempio i codici maligni rivolti specificatamente ai client, compresi Web browser, e-mail client e altre applicazioni per i desktop.
Nella prima metà del 2006, le vulnerabilità delle applicazioni Web hanno rappresentato il 69% di tutte le vulnerabilità documentate da Symantec. Anche le vulnerabilità dei Web browser sono sempre più diffuse: ne sono state documentate 47 in Mozilla (contro le 17 del periodo di osservazione precedente), 38 in Microsoft Internet Explorer (contro 25) e 12 in Apple Safari (contro 6).

Il 18% di tutti i campioni di codici maligni rilevati da Symantec nel primo semestre 2006 non sono mai stati documentati in precedenza, il che indica che gli aggressori cercano sempre nuove tecniche per arginare i sistemi antivirus e di intrusion detection-prevention.

Tra gennaio e giugno 2006, la maggior parte degli attacchi sono stati guidati dal profitto finanziario. Per ottenere profitto, vengono usati anche i codici maligni modulari, un tipo di malware in grado di aggiornarsi o di scaricare minacce ancora più pericolose una volta installato nel computer della vittima, con la conseguente esposizione dei dati sensibili del computer infettato.

Per la prima volta Symantec ha esaminato i settori a cui appartengono i marchi colpiti dagli attacchi di phishing. Il settore dei servizi finanziari è stato il più colpito, con l’84% dei siti di phishing rilevati nel semestre da Symantec Phish Report Network e da Symantec Brightmail AntiSpam.
La versione completa dell’Internet Security Threat Report X è disponibile sul sito www.symantec.com/threatreport/.

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