Biglietti aerei on-line. Chiarezza questa sconosciuta.
Il costo finale del biglietto aereo è ormai un dilemma. Dalla tariffa
base si devono aggiungere diversi balzelli. Non sempre on-line è chiaro
capirlo. Se non all'ultimo momento.
di Luca De Nardo |
30 ottobre 2006
La situazione è questa. Sempre più spesso acquistare
un bliglietto aereo sta diventando complicato e la chiarezza sulle cifre finali
sempre più nebuloso. Tanto da convincere la ERA (European Regions Airline
Association) a lanciare una campagna affinché i portali che si occupano
di vendere i biglietti on-line siano chiari fin da subito sul costo finale con
il quale l'utente dovrà confrontarsi.
In particolar modo l'invito è rivolto verso i vettori, che in una spasmodica
guerra sui prezzi, nascondono o rendono poco chiari i surcharge recentemente
introdotti.
L'Era invita i vettori a pubblicare sul proprio sito il logo 'plain fares'
per dimostrare l'applicazione di due regole: se la tariffa non include tutte
le tasse e surcharge, deve essere indicato anche il prezzo tutto compreso; se
la transazione su internet è soggetta a fee, bisogna indicare anche l'importo
relativo.
Mike Ambrose, direttore generale di ERA ha concluso:
"Our objectives are to improve customer satisfaction, to alleviate the
concerns of consumer groups and to make new regulations unnecessary."