Nome
Cognome
Email
Password
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy
Desidero ricevere la Newsletter di PMI-dome.com
FacebookTwitterRSS
PMI Dome

La dieta mediatica degli italiani

La televisione in Italia domina incontrastata anche se il livello di soddisfazione è molto basso. Chi soddisfa di più è invece Internet.
di Luca De Nardo | 31 ottobre 2006
Il Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione in Italia ha registrato e definito il processo di trasformazione in atto nel sistema dei media. La ricerca ha voluto volgersi proprio verso i nuovi scenari del consumo dei media anche a livello europeo. Nel mondo dei media la trasformazione è stata infatti così rapida e profonda da arrivare a mettere in discussione la definizione stessa dei mezzi di comunicazione.
Cercando di estrarre gli elementi più significativi si nota come la televisione tradizionale sia sempre molto seguita ovunque, ma in Francia (82,7%) e Germania (64,9%) meno che altrove. È curioso notare che sono ancora questi i due paesi in cui viene usato di meno il telefonino, che ha in Italia la sua massima diffusione.

Molto elevata ovunque è la platea degli ascoltatori della radio (un po’ meno in Italia), così come quella dei lettori di quotidiani e libri (con l’Italia sempre all’ultimo posto).

Internet è una realtà affermata in tutti i paesi, specie quelli del nord Europa, mentre la tv satellitare stenta un po’ ovunque ad affermarsi, anche se il 29% della Gran Bretagna non è certo un dato da sottovalutare.

La tv digitale terrestre conosce ancora fortune alterne, legate ai ritmi della sua sperimentazione nei vari paesi, mentre è evidente come solo l’Italia sia praticamente fuori dal mercato della tv via cavo, che ovunque in Europa conosce una presenza non indifferente. E solo in Italia il cellulare compete in termini di prestazione d’uso con la televisione.

Non stupisce verificare che l’Italia è il paese in cui c’è il massimo impiego di telefonini, ma la cosa interessante è che mentre nel nostro paese il cellulare è tra i media l’unico che si avvicina alla tv, nel resto d’Europa si colloca al quinto posto, esclusa la Spagna, dove è secondo come da noi, ma con un lieve vantaggio su altri media.

Negli ultimi anni, insomma, in Italia abbiamo conosciuto un notevole incremento della capacità di accostarsi a un maggior numero di media per assolvere ai nostri bisogni informativi e comunicativi, ma questo sforzo non ci ha ancora collocato su di un piano analogo a quello dei grandi paesi europei. E il rischio che, pur muovendoci velocemente, le distanze possano ancora aumentare non è da escludere.

Il 90% degli italiani usa la televisione per informarsi, ma solo il 42,2% se ne dichiara soddisfatto. Per il resto mezzi vecchi e nuovi, dai quotidiani alla radio, dai libri a internet, tutti gli altri forniscono soddisfazioni informative migliori ai loro utenti rispetto alla televisione.
In questa graduatoria troviamo al primo posto internet, che soddisfa il 75% dei suoi utenti, seguito dai libri (64,4% di soddisfazione).

Per soddisfare invece il bisogno di approfondimento se resta in testa la televisione, perde comunque punti, scendendo al 73%, mentre i libri salgono al 35,8% e internet al 31,9%. La soddisfazione maggiore è infatti assicurata da questi ultimi due media con, rispettivamente, un indice di massima soddisfazione pari al 72,1% e al 75,9%.

Quando si passa a considerare il bisogno di ricevere informazioni utili, la televisione risulta ancora il mezzo più usato, ma la sua percentuale d’impiego scende, attestandosi al 64,1%. Internet sale fino al 35,8% (praticamente la totalità dei suoi utenti), mentre anche il 29,9% del teletext risulta elevato. Da notare anche il 7% raggiunto dal telefonino, mentre lo scarso rilievo assunto da tutti i media a stampa può indicare anche uno dei motivi della difficoltà di diffusione di questi mezzi: una volta per sapere in quali sale proiettavano i film e per conoscere l’elenco delle farmacie di turno si poteva ricorrere solo al giornale; oggi non è più così (ma si può sempre ricorrere all’edizione on line del giornale).

Internet assume un’importanza cruciale quando si tratta di operare scelte d’acquisto. Addirittura il 42,9% dichiara di usare la rete per questo scopo, una percentuale superiore a quella dei suoi utenti, anche occasionali (che si attesta al 37,6%). È evidente che ci sono persone che non usano Internet, ma che se devono fare degli acquisti chiedono ad altri di trovare delle informazioni tramite le rete, specie nelle fasce d’età comprese tra i quaranta e i cinquanta anni, in cui questo incremento nell’impiego di Internet per questa funzione appare più accentuato. La televisione, comunque, è sempre lì, al primo posto (49,1%) e tutti gli altri sono molto staccati.

Risulta cruciale, dunque, la capacità di accostarsi a un numero ampio di media, in modo da poter acquisire i vari contenuti a prescindere dal mezzo da cui vengono di volta in volta veicolati.

Condividi

Lascia un commento

Nome:

Mail:

Oggetto:

Commento:

CAPTCHA

Codice controllo:






Inserisci il codice dell'immagine

CAPTCHA
  
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy



Come calcolare l'IMU

Due nuove aliquote e uno strumento per semplificare il calcolo

La stampante ci spia

Uffici e aziende sono zeppe di stampanti con funzionalità sofisticate di scansione, stampa, copia, invio e ricezione fax, condivisione di rete... Ma siamo proprio sicuri che questi dispositivi non facciano niente altro che il loro onesto mestiere?

BIT 2012

La Borsa internazionale del Turismo riapre i battenti con tante importanti novità

International SEO, la via per essere trovati sui mercati esteri

Nella competizione globale, sempre più serrata, farsi trovare primi sul Google italiano non basta più. Ora bisogna essere visibili anche su motori di ricerca esteri
Accesso rapido