CNU: servono norme e più severe per proteggere i minori
La telefonia mobile continua a rappresentare una minaccia per i minori. Scarso il successo del Codice di autoregolamentazione. Servono norme e sanzioni più severe.
di Luca De Nardo |
31 ottobre 2006
Il Consiglio nazionale degli utenti (Cnu) ha chiesto, con delibera presentata il 30 ottobre, che l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni si impegni con norme più severe al fine di tutelare i minori e bloccare la diffusione e il commercio di contenuti pornografici su telefonini e videofonini.
La delibera chiede in particolare che sia predisposto un provvedimento che non renda immediatamente disponibili, al momento dell'acquisto della scheda del cellulare, tutti quei contenuti "sensibili", ovvero a "dichiarato contenuto erotico-sessuale" e "suscettibili di ledere l’integrità psichica e morale del minore". Occorre quindi prevedere una richiesta esplicita da parte del possessore della scheda per attivarli.
Motivo della delibera presentata è lo scarso successo che, secondo il Cnu, ha avuto il Codice di autoregolamentazione per la tutela dei minori. Trasformandolo in norma vincolante per tutti gli operatori Tlc, e prevedendo delle sanzioni oppurtune e più severe, si proteggeranno di certo meglio i minori.
Tale esigenza è stata comprovata da un'indagine conoscitiva di Cnu che ha coinvolto H3g, Vodafone,Wind e Telecom-Tim, da cui, come sottolineato dal presidente Luca Borgomeo "sono emerse soprattutto carenze e lacunosità riguardo l’attuale sistema di regole di riferimento".