Il TAR del Lazio dà ragione ad AIIP
Bloccata l'offerta Alice 20 Mega. AIIP vince il ricorso al TAR. AGCOM aveva torto.
di Luca De Nardo |
06 novembre 2006
Ricordate a maggio avevavo dato notizia di un ricorso al TAR del Lazio da parte di Aiip, contro AGCOM e Telecom per l'offerta Alice 20 Mb, in quanto l’offerta all'ingrosso di Telecom Italia, approvata da Agcom, avrebbe violato la delibera della stessa Agcom 34/06.
Ebbene il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, si è espresso dando ragione a chi ha presentato il ricorso e ha disposto per l'annullamento:
"- degli atti adottati dall'AGCOM a conclusione del procedimento di verifica delle condizioni dell'offerta "managed IP" di Telecom Italia ai fini della commercializzazione dell'offerta "Alice 20 Mega";
- della nota del 12/04/06 prot. n. 0017084 con la quale l'Autorità, Direzione reti e Servizi di Comunicazione Elettronica ha comunicato le modifiche che la Commissione Infrastrutture e Reti dell'Autorità, nella riunione del 12 aprile 2006 ha disposto ai fini della commercializzazione dell'offerta "Alice 20 Mega" da parte di Telecom;
- delle decisioni assunte dalla Commissione Infrastrutture e Reti dell'Autorità nella riunione del 12 aprile 2006;
- di tutti gli atti presupposti, connessi e consequenziali."
.Stefano Quintarelli -presidente di AIIP - dal suo blog commenta:
"Quando ho firmato il ricorso al TAR di AIIP contro la decisione di AGCOM di autorizzare Alice 20Mbps, non ero molto sereno. [...] Piuttosto che osservare le regole e rendere disponibile l'offerta wholesale anche ai concorrenti, Telecom voleva tenere la rete chiusa e contava che non avrebbe subito conseguenze. E hanno deciso di andare avanti lo stesso.
Ma era illecita, e anche alcune persone di Telecom lo sapevano. E piuttosto che dire "stiamo facendo un vestito con un filo inesistente" hanno detto "quel tale che dice che il re è nudo ce l'ha con noi".[..]
Non ero sereno, si può capire, se si pensa ai 40 e passa miliardi di debiti di Telecom che, raccontavano nelle fiabe, sarebbero svaniti per l'incanto della magia dell'IPTV.
Poi mi sono detto, se non lo firmo, mi devo dimettere da AIIP, il mio ruolo è tutelare i miei associati, non posso tradire l'Associazione. E se non lo fa AIIP, lo farà qualcun altro e qui sarebbe l'associazione a tradire i suoi associati.
Bene, avevamo ragione. E AGCOM aveva torto ed i Commissari che hanno autorizzato hanno causato un danno al mercato, agli operatori di banda larga e non solo. Vedremo come finirà; è fin troppo facile prevedere che ci saranno degli straschichi, anche importanti, non solo degli operatori associati ad AIIP."
E guardando al futuro:
"Il prossimo passo delicato dell'autorità è il Bitstream; lì si possono sanare tante cose, con prezzi orientati ai costi, cost plus invece di retail minus, contabilità regolatorie certificate, verifiche anticipate delle offerte retail e verifiche dei costi con benchmark del mercato.
Nulla di irragionevole. Se il Bitstream esce bene, ci saranno molte offerte per gli utenti e grande variabilità di qualità di servizio e di prezzi e riduzione della misallocazione degli investimenti (5 reti a Milano e nessuna a Orta). E, by the way, anche la possibilità di replicare Alice 20 Mbps, di fare TV, ecc.
Il Bitstream ben fatto può sanare molto, quasi tutto. Se mal fatto, aumenterà la litigiosità e le responsabilità saranno note.
Errare è umano, perseverare sarebbe diabolico."