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Emilia Romagna e tecnologia: lo stato dell'arte

Pur permanendo aree di digital divide, la regione cresce nell'uso dell'ICT e la Pubblica Amministrazione ne è una prova. Solo 3 i comuni senza un sito online.
di a cura di Emanuela Pasino | 10 novembre 2006
In occasione del convegno "Verso il piano telematico della Regione Emilia-Romagna", sono stati resi noti i risultati di uno studio denominato "Juice 2". In tale rapporto viene fotografata la società dell'informazione regionale e l'identità dei navigatori emiliano-romagnoli.
Tra i fattori che hanno portato allo sviluppo della regione, vi è senz'altro la diffusione della banda larga (servizi tramite ADSl) la cui copertura, in Emilia Romagna, raggiunge l'87% (quota di popolazione che può ottenere una connessione ADSL) del territorio. Elevata è anche la copertura UMTS che consentirebbe al 79% della popolazione di connttersi alla rete tramite tale tecnologia.

Permane tuttavia un digital divide a svantaggio di chi opera in zone montane e non coperte, tuttavia:
  • l'87% delle imprese
  • il 79% dei comuni
  • il 59% delle scuole
  • e il 28% delle famiglie è connesso a banda larga
Sono 6570 le imprese del settore ICT in Emilia Romagna, e 39700 gli addetti del settore.

Per quanto riguarda i navigatori sul Web, chi naviga sono soprattutto i giovani (86%).
Inoltre il 46% delle abitazioni è connesso a Internet, il 29% ha effettuato ordini di prodotti o servizi online nell'ultimo anno e il 22% ha pagato online per tali prodotti o servizi.

Il 26% utilizza servizi di Internet banking e il 17% degli utenti fra i 15 e i 24 anni si connette anche dal proprio telefono cellulare.

Per quanto concerne le imprese:
  • il 54% ha una connessione xdsl o superiore a 2 Mbit /sec
  • e l'89% ha un proprio sito web
  • il 43% acquista prodotti o servizi online
  • e il 78% utilizza servizi di Inernet banking
Nella Pubblica amministrazione:
  • il 79% dei comuni è connesso a banda larga
  • il 92% è provvisto di soluzioni di protocollo informatico
  • il 32% di soluzioni avanzate
  • il 51% ha almeno un dipendente fornito di firma digitale
  • e il 35% ha organizzato corsi di formazione ICT
Per quanto riguarda i servizi offerti ai cittadini:
  • sono solo 3 su 341 i comuni privi di un proprio sito web ufficiale
  • il 14% offre ai cittadini la possibilità di effettuare pagamenti online
  • il grado di interattività media su 18 servizi analizzati (dalle visure, all'IRAp al cambio di residenza, ecc.) si attesta tra il 58 e il 60%
Tuttavia la maggioranza dei comuni offre solo tre servizi significativi. Si tratta del prestito dei libri in biblioteca (70%), pagamento dell'ICI (46%) e pagamento della tassa dei rifiuti TARSU (21%).
E' invece il 18% dei comuni ad offrire servizi interattivi attraverso canali alternativi al web (TV digitale, call-center, totem telematico, SMS, ecc.).

L'uso dei servizi pubblici
Il 51% degli internauti romagnoli si serve del Web per comunicare con la PA:
  • il 43% ha visitato il sito
  • il 23% ha scaricato documenti
  • il 15% ha inoltrato moduli
  • il 9% ha effettuato pagamenti
La scuola
Il 96% delle scuole emiliano-romagnole è connesso a Internet. Il 59% a banda larga.
Inoltre il 71% delle scuole ha anche un proprio sito web.
Tutte le scuole sono dotate di PC a uso didattico e nel 67% è presente una figura didattica di supporto.

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