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PMI Dome

TV mobile, uno studio su quello che verrà

Il fuuro è il palinsesto personale. Lo conferma uno studio commissionato da Nokia a alla London School of Economics sugli aspetti/impatti della mobile TV.
di a cura della Redazione | 17 novembre 2006
Personalizzazione e interattività saranno gli elementi guida della mobile TV, secondo quanto evidenziato dall’ultimo studio commissionato da Nokia e realizzato dalla Dottoressa Shani Orgad della London School of Economics. Lo studio, dal titolo “This Box Was Made For Walking esamina il futuro impatto della mobile TV sull’industria televisiva e della pubblicità.

Lo studio prevede che l’introduzione e adozione della mobile TV darà vita alla definizione di un’esperienza televisiva molto più personalizzata rispetto a quella offerta dai broadcaster tradizionali, con importanti implicazioni per gli spettatori, i produttori di contenuti e i pubblicitari.

Gli spettatori potranno ricevere i contenuti in qualsiasi momento, ovunque e selezionando ciò che ritengono più importante ed è maggiormente affine ai propri gusti, fino a creare il proprio palinsesto personale, mentre i produttori di contenuti e i pubblicitari avranno la possibilità di definire offerte più mirate agli utenti.

Secondo lo studio, l’attuale tendenza che vede gli utenti attivi nella produzione di contenuti, come dimostrato dalla crescita del fenomeno YouTube, sarà un fattore chiave per la mobile TV. Come effetto del crescente utilizzo da parte dei consumatori dei loro cellulari come strumenti per creare contenuti video, emergerà l’esigenza di nuove piattaforme per distribuire questi contenuti. Il canale televisivo Statunitense Cuttent TV, è un buon esempio di questo futuro con il suo 30% di programmazione rappresentata da contenuti auto generati dagli utenti.

Introduzione dello spot pubblicitario da 5”
La Dottoressa Orgad ha esaminato l’impatto della mobile TV sull’industria pubblicitaria e ha identificato nuove opportunità che questa può offrire grazie alla possibilità di distribuire messaggi più mirati e di interagire con il pubblico. Attraverso la mobile TV, i pubblicitari saranno in grado di veicolare i propri messaggi sulla base di livelli di targetizzazione impensabili con la TV tradizionale e con un ritorno anche superiore a quelli veicolati tramite Internet. Lo studio evidenzia inoltre che i pubblicitari stanno attualmente sperimentando spot della lunghezza di 5”-7” per meglio integrarli nella “snacking culture” della visione della mobile TV.

Che cosa guarderanno le persone?
Lo studio  evidenzia che il palinsesto della mobile TV sarà orientativamente composto sia da contenuti originali ideate dai broadcaster tradizionali sia da contenuti e format  studiati appositamente per la fruizione via mobile.

Inoltre ci si aspetta che i generi e programmi  più popolari saranno quelli di informazione, entertainment (soap opera, reality show, sit-com, cartoni animati), sport, musica e programmi dedicati all’infanzia. Inoltre, i contenuti saranno ideati e strutturati tenendo conto le esigenze dello spettatore mobile:

  • Notizie di attualità in formato ridotto e conciso
  • Possibilità di interazione dell’utente nel corso di reality show e quiz
  • Maggior importanza ai contenuti più visualizzati dall’utente
  • Nuovi format di distribuzione: in Cina, ad esempio, il film Kung Fu Hustle è stato suddiviso in 10 episodi per essere fruito in  modo ottimale via mobile TV

Nuovi contenuti TV
La mobile TV favorirà la nascita di nuovi format televisivi. Tra questi:

  • Titoli a scorrimento e close ups – a causa delle dimensioni ridotte dello schermo, i broadcaster dovranno concentrarsi sui talking heads favorendo così la visualizzazione dei close-up e dettagli
  • 'Snackable content' - i contenuti della mobile TV dovranno essere editati in modo tale da essere fruiti in modo veloce ed immediato – come uno snack
  • Mobisodes – mobisodes (episodi mobile)  sono episodi di breve durata adatti per una visione ‘on the go’ 
  • Spettacolo visuale – I programmi dovranno enfatizzare l’aspetto visuale rispetto alla lato narrativo
  • Contenuti locali – i contenuti dovrebbero essere rilevanti per l’utente indipendentemente dal luogo e ora di fruizione del servizio

Nuova prima serata
I broadcaster, stando all’analisi condotta, sono orientate a considerare la fascia pomeridiana come nuovo prime time. Questa opinione è anche sostenuta dalle diverse trial condotte in Europa che hanno dimostrato che gli utenti hanno usufruito in modo consistente del servizio nelle ore pomeridiane, la mattina presto e in tarda serata. 


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