Ricerca sugli e-regali e tendenze di mercato
Un'indagine realizzata da OTO Research rivela che un utente su 3 farà acquisti via web, 3 su 4 lo useranno come vetrina.
di a cura della Redazione |
30 novembre 2006
Anche quest’anno la ricerca di OTO Research sulla propensione
a cercare online i regali di Natale fa chiarezza in mezzo alla mole di dati
che affolla il mercato, mostrando tassi di crescita sorprendenti.
A
partire dai dati della ricerca del 2005, confermati dalle rilevazioni degli accessi
su siti di e-commerce e info-commerce registrati da Nielsen/Netrating nel
dicembre 2005, si è notato un tasso di crescita del 25% per quanto riguarda
l’info-commerce, e del 50% per quanto riguarda l’e-commerce di
Natale. Quest’anno, infatti, salirà a 5 milioni il numero degli utenti
che dichiarano che, sicuramente o probabilmente, acquisteranno online i propri
regali natalizi.
E
fra i regali preferiti, oltre a libri, cd e dvd (ormai classici
dell’e-commerce natalizio), quest’anno gli intervistati iniziano a
citare viaggi, biglietti per eventi, ma anche capi di abbigliamento e regali
solidali.
Quelle
che fino allo scorso anno sembravano essere barriere insormontabili, sono state
surclassate da vantaggi quali la comodità e la praticità del mezzo. Per non
parlare della componente legata al risparmio e alla convenienza, percepita
dagli indecisi come principale vantaggio e leva che potrebbe convincerli ad
acquistare su internet.
Insomma,
aumenta la fiducia nel web, favorita anche dai servizi di pagamento quali
PayPal e carte prepagate, che quest’anno hanno registrato tassi di
crescita consistenti.Federico
Capeci, General Manager di OTO Research, commenta: "Sfruttare al massimo
le potenzialità del web significa individuare i driver più adatti per ciascun target,
a seconda del settore, della tipologia di utente e del suo rapporto col web. Proprio
in questo momento così strategico per l’e-commerce nazionale risulta
cruciale identificare le leve su cui operare per massimizzare gli investimenti.
Quest’anno gli utenti internet sembrano ancora più predisposti verso il
canale, ma ancora una volta sarà determinante quanto l’offerta sarà in
grado di fare".