McAfee attribuisce icone
intuitive di colore rosso, giallo o verde ai siti e ai risultati delle ricerche
sulla base dei test condotti sui siti coperti dal sistema, che rappresentano il
95% del web navigato. Le valutazioni segnalate in rosso sono assegnate a siti
rischiosi che non superano uno o più test McAfee per adware, spyware, virus,
exploit, spamming, eccesso di pop-up o legami diretti con altri siti segnalati
in rosso. I siti segnalati in verde, invece, hanno superato tutti questi test.
Le icone gialle sono assegnate ai siti che, pur avendo passato i test di
sicurezza McAfee, hanno degli aspetti negativi che giustificano un avvertimento
all’utente.
Tra i principali risultati dello studio:
- Tutti i motori di ricerca forniscono qualche risultato non sicuro. I risultati delle ricerche con AOL sono i più sicuri con il 3.6% di valutazioni di colore rosso o giallo. In media, il 4.4% dei risultati rimanda a siti a rischio.
- L’8% dei risultati sponsorizzati sono valutati in rosso o giallo, quasi il triplo rispetto al 3% del totale dei risultati.
- I termini di ricerca utilizzati da persone adulte hanno probabilità doppia di condurre a risultati non sicuri, rispetto ai termini usati dai minorenni: l’8% dei risultati provenienti da ricerche di persone maggiorenni è valutato in rosso o giallo, contro il 4.1% dei termini usati da minorenni.
- Il 41.1% delle valutazioni di rischio sono dovute ad accettazioni di e-mail che risultano in spam. I download a rischio e le truffe (come per esempio la vendita di software come i browser Firefox o Internet Explorer che sono gratuiti) rappresentano un quarto dei risultati.
- Il 3.0% dei risultati delle ricerche contrassegnate in rosso o giallo contiene frodi riguardanti i browser – una minaccia particolarmente seria che può danneggiare il PC una volta che l’utente accede a un sito tramite browser. Solo un terzo dei risultati è considerato rischioso perché contenente link ad altri siti non sicuri. Molti siti, inoltre, mostrano più minacce contemporaneamente.
- In generale la rischiosità connessa all’utilizzo dei motori di ricerca è calata del 12%, mentre la percentuale dei siti sponsorizzati riportanti valutazioni di colore rosso o giallo è scesa quasi del 6%.
All’interno delle ricerche più diffuse ma rischiose, le interrogazioni contenenti la parola “free” presentano maggiori probabilità di condurre a siti aventi scopi deplorevoli. Per queste ricerche, il 14.5% dei risultati collega a siti segnalati con in rosso o giallo.
Tra le keyword analizzate con Google Zeitgeist, la categoria
più rischiosa riguarda i gadget tecnologici, come ad esempio “ipod
nano” “mp3 music downloads”, and “winmx”. Il
23,3% dei risultati di questa categoria porta a siti valutati in rosso o giallo
da McAfee. Un'altra categoria a rischio nelle ricerche con Google
Zeitgeist riguarda i personaggi preferiti dai bambini (6,7% di risultati a
rischio) come “Winnie the Pooh” o “Tweety”.





