Frodi online, gli ultimi dati
L'e-commerce aumenta e le frodi con lui. Ecco gli ultimi dati di previsione di CyberSource per il 2006.
di Luca De Nardo |
21 dicembre 2006
Come ogni anno CyberSource rende note le sue previsioni sulle frodi legate all'e-commerce. Nel 2006 la società prevede che Stati Uniti e Canada perderanno per questa causa 3 miliardi di dollari (valore calcolato sul valore del bene e sui costi di spedizione e gestione della frode). Nei periodi di più intensa attività dell'e-commerce aumentano in proporzione anche gli episodi fraudolenti. Però gli utenti divengono più esperti e in effetti in tutto l'anno il tasso di frodi sulle vendite totali è sceso all'1,4% rispetto all'1,6% dell'anno precedente e al 3,6% del 2000.
In media chi vende online spende lo 0,3% del fatturato annuale per proteggersi dalle frodi. Ma un 16% di essi spende il 4% o oltre. La voce di spesa più impegnativa in tal senso (48%) riguarda la revisione manuale degli ordini da parte del personale.
Sono invece i piccoli commercianti ad avere maggiori problemi di gestione a riguardo, e questo perché dispongono di minori risorse per difendersi da illeciti.
Sono gli ordini internazionali i più a rischio in assoluto, CyberSource nel 2006, ha rilevato che il 2,7% degli ordini arrivati extra stati Uniti erano fraudolenti, contro una media generale dell'1,1%.