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PMI Dome

Piccolo è bello, almeno per l'advertising online

Uno studio offre ai pianificatori un terreno "nuovo" da esplorare, i piccoli siti, con traffico basso, ma attenzione alta tra i loro frequentatori.
di Emanuela Pasino | 15 gennaio 2007
Oggi come oggi pianificare una campagna di web advertising non è facile, e spesso chi pianifica tende a rivolgersi alla soluzione più semplice. Quando arrivano a dover allocare i loro budget per il web, spesso si dirigono su Google, Yahoo! e sui principali portali verticali.

E-Marketer segnala che Merrill Lynch prevede che il search e il branded advertising cresceranno rispettivamente del 27 e del 21% durante quest'anno.
Ma segnala anche che continuare a dedicare la gran parte degli investimenti online sui big, potrebbe essere un errore. I lettori lo sanno già da tempo, sul web grande non è sempre sinonimo di migliore.

Ma spesso chi pianifica deve ancora scoprire l'acqua calda. Una nuova ricerca firmata Media-Screen, dove proprio ai marketers è stato chiesto di scegliere dove porre la propria pubblicità online, ha dimostrato che i piccoli siti a poco traffico hanno finalmente attratto la loro attenzione.

Lo studio "Netpop | Response" ha rilevato che i piccoli siti sono indispensabili per i consumatori, mostrando così una nuova possibilità per proporre il proprio brand laddove il consumatore vuole trovarlo.

Secondo l'analisi l'advertising sul 42% dei siti con meno di un milione di utenti unici al mese, produce l'interesse del visitatore, contro il 39% dei siti con più di un milione di utenti unici al mese. La differenza, certo, non è molto ampia, ma indica chiaramente un nuovo terreno da esplorare.

Inoltre proprio grazie ai motori di ricerca e alla maggiore esperienza di chi i siti li crea, i visitatori che navigano a lungo hanno sempre maggiori possibilità di individuare siti di nicchia che rispondono ai loro interessi specifici e di cui ignoravano l'esistenza. E il 62% di essi conta meno di un milione di utenti unici mensili.



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