Lazio – PMI: 620 mila euro per il trasferimento tecnologico
E’ denominato 'Attila' e nasce per aumentare la competitività delle PMI nel campo dell’innovazione e del trasferimento di tecnologie innovative.
di Luca De Nardo |
23 gennaio 2007
Si tratta del Programma Advanced Technologies Transfer for Innovativing
Latium (ATTILA), che è stato presentato dall’Assessore
all’Istruzione della Regione Lazio, Silvia Costa.
Tale programma si inserisce nel complesso delle azioni previste dalla
Sovvenzione globale sulla nascita e lo sviluppo dell’impresa (Misure D3
e D4 del Fse 2000-2006), che ammonta complessivamente ad oltre 10
milioni di euro. Per quanto riguarda il Programma “Attila” sul
trasferimento tecnologico l’Assessorato all’Istruzione ha messo a
disposizione oltre 620 mila euro.
Organismo intermediario selezionato dalla Regione Lazio è la
Europrogetti & Finanza, mentre soggetto attuatore è l’Associazione
temporanea d’impresa composta da CNR (Consiglio Nazionale delle
Ricerche), LUISS (Libera Università degli Studi Sociali) e Fondazione
ROSSELLI (capofila).
Saranno realizzati workshop interattivi, ai quali saranno invitati
rappresentanti di Università, centri di ricerca pubblici e privati,
istituzioni finanziarie e intermediari tecnologici, che vedranno la
presenza di uno o più facilitatori, con possibilità di avvalersi del
nuovo servizio “Blus – Borsa Lavoro Università La Sapienza”, realizzato
da Regione Lazio, Provincia e Comune di Roma e Laziodisu, Agenzia
regionale per il diritto allo studio universitario. Durante gli
incontri le imprese e i potenziali imprenditori (in particolare
ricercatori pubblici e giovani laureati) potranno comunicare le proprie
conoscenze specifiche e metterle a disposizione degli altri intervenuti
ed avranno la possibilità di acquisire le esperienze ed i contributi
degli esperti del settore, ponendo loro domande sulle problematiche e
le modalità relative al trasferimento tecnologico.
"In Regione esiste un tessuto di imprese dinamiche e sempre più
orientate alla conoscenza, che necessitano una risposta tempestiva alla
loro domanda di innovazione, assolutamente necessaria per mantenere
elevata la competitività”, ha affermato l’Assessore Raffaele Ranucci.
“Il Progetto Attila costituisce appunto un ulteriore passo che il Lazio
compie verso l’obiettivo di Lisbona 2010, inserendosi all’interno della
strategia generale che la Giunta Regionale sta portando avanti nei
settori della ricerca e dell’innovazione".
"Da una ricerca svolta dall’Università Luiss con la Fondazione Rosselli
sulla struttura dell’industria laziale, sulla sua capacità di
innovazione e relazione con il sistema della ricerca", ha dichiarato il
prof. Franco Fontana, preside della Facoltà di Economia della Luiss
Guido Carli, "emerge come il territorio laziale sia caratterizzato da
una rilevante capacità di ricerca. L’entità degli investimenti in
R&S rappresenta nel Lazio il
2.1% del PIL contro la media nazionale dell’1,1%. E’
proprio in questa direzione che si
inserisce Attila, il cui obiettivo è proprio quello di contribuire
all’individuazione e alla valutazione di tecnologie e brevetti che
possano essere trasferiti con successo alle imprese laziali, per
incrementare la competitività tecnologica dei loro prodotti e dei loro
processi produttivi".