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PMI Dome

Botnet e truffe pay per click, ecco la nuova tendenza

Botnet in crescita. La multinazionale mette in guardia sulla pericolosità di questa nuova tendenza.
di Luca De Nardo
Da un'attenta analisi dei codici maligni in circolazione lo scorso anno, i laboratori di Panda Software hanno rilevato che i bot sono stati - con il 14% - il 2° tipo di malware con un maggior numero di varianti sviluppate, quasi tutte appartenenti a solo otto famiglie. Di fatto, il 74,14% dei nuovi bot faceva parte di Gaobot (37,52%) e Sdbot (36,63%).

BOTNET: una nuova tendenza
Questi codici maligni sono programmi residenti nel PC, studiati per prendere ordini dal cyber-criminale consentendo il controllo del computer infetto. Una volta raggiunto un gran numero di macchine si possono creare vere e proprie reti, chiamate botnet.

"Il business che sta dietro alle botnet può essere molto lucrativo. Il 'bot herder' o 'il pastore', così si chiama il creatore della botnet, può addirittura affittare a terzi la rete in cambio di considerevoli quantità di denaro. Lo scopo è quello di utilizzare i PC infetti per varie azioni illegali quali: inviare spam o phishing, causare deniel of service, scaricare malware" afferma Luis Corrons, Direttore tecnico dei laboratori di Panda Software.

La truffa dei "pay-per-click"
Un esempio eclatante del tipo di business che si può sviluppare con i bot è rappresentato da ciò che è successo nel giugno 2006. In questo mese Panda Software ha scoperto l’organizzazione di una clamorosa truffa a scapito dei sistemi 'pay-per-click'. Un gruppo di cyber-criminali avevano aperto un serie di pagine web e si erano iscritti a questi sistemi. In seguito hanno creato una botnet composta da più di 50mila PC zombi infettati con il Trojan Clickbot.A, programmato per accedere agli indirizzi Internet dei truffatori con annunci pubblicitari. Ogni volta che si cliccava su uno di questi i cyber-criminali ottenevano benefici economici.

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