I blog dei quotidiani online, in Usa, funzionano
Il traffico sui siti cresce nella norma, quello sui blog online degli stessi quotidiani presi in esame cresce in modo straordinario.
di a cura di Emanuela Pasino |
29 gennaio 2007
Nielsen//NetRatings ha reso nota una ricerca secondo la quale il traffico sui blog dei 10 principali quotidiani online statunitensi ha visto uno sviluppo del 210% a dicembre 2006 rispetto all'anno precedente.
Mentre la crescita del traffico verso le pagine dei siti web (blog esclusi) degli stessi quotidiani ha visto un incremento pari solo al 9% nello stesso periodo analizzato.
Un dato che testimonia come nel mercato statunitense, dove gli investimenti su blog e quotidiani online sono maggiormente significativi in termini di tempo ed energie, i risultati si facciano apprezzare.
La blogosfera sembra la più amata, ma nel complesso si può dire vincente un uso "misto" di interattività e comunicazione più colloquiale (quella dei blog), accanto a quella più "strutturata" del prodotto editoriale anche sul web.
Nell'ottica della preannunciata consacrazione di quella che ormai, in termini di marketing, si chiama la rivoluzione Web 2.0, queste tribune interattive utilizzate dagli editori tradizionali, sono un passo in avanti. Il premio per aver colto la sfida è constatare che gli utenti unici su questi blog hanno raggiunto in media il 13% del traffico totale a dicembre 2006. Un +9% rispetto al 4% di utenti raccimolati sulle stesse pagine nel dicembre 2005.
La ricerca approfondisce quali siano tra questi frequentatori di siti editoriali, le caratteristiche distintive; e scopre che sono in maggioranza uomini. La quota rosa dei lettori dei siti analizzati è infatti del 40%. Se poi il dato viene rilevato sulle pagine dei blog, la percentuale di uomini sale al 66%.
Una tendenza che pare dipendere, questo affermano gli analisti Nielsen, dalla maggiore facilità del lato maschile dei lettori di avvicinarsi alle novità tecnologiche offerte. nonché alla loro peculiare avidità di notizie e informazioni. Ma considerando che le donne ormai rappresentano un po' più della metà degli utenti attivi su Internet, si possono immaginare i margini di sviluppo che anche i blog online possono raggiungere.
a cura di Emanuela Pasino